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mercoledì 11 febbraio 2026

Messico, metà dei proiettili sequestrati arriva dagli Stati Uniti Il governo punta il dito contro una fabbrica nel Missouri

 


Messico, metà dei proiettili sequestrati arriva dagli Stati Uniti

Il governo punta il dito contro una fabbrica nel Missouri

   (ANSA) - CITTÀ DEL MESSICO, 10 FEB - Il generale Ricardo

Trevilla Trejo, ministro della Difesa del Messico, ha rivelato

un dato allarmante durante l'ultimo rapporto sulla sicurezza: il

47% delle munizioni di grosso calibro sequestrate alla

criminalità organizzata in questo mandato proviene dagli

stabilimenti di Lake City, situati nello Stato del Missouri

(Usa).    L'evidenza conferma come l'arsenale dei cartelli sia

alimentato direttamente dalla produzione industriale americana,

in particolare per quanto riguarda i proiettili calibro 50,

capaci di perforare blindature. Di fronte a questa realtà,

l'amministrazione del Paese latinoamericano sta valutando di

ampliare la causa legale già in atto contro i produttori di armi

statunitensi.    "Stiamo valutando — ha detto la presidente Claudia Sheinbaum

— se includere questo aspetto nella causa che il Governo del

Messico ha in corso, poiché si tratta di un'azienda privata che

commercializza questi armamenti, anche se sono a uso esclusivo

dell'Esercito degli Stati Uniti". L'obiettivo è estendere le

responsabilità legali per includere non solo chi fabbrica le

armi, ma anche chi produce e distribuisce le munizioni che

finiscono oltre confine. Le autorità messicane sostengono che la

negligenza nella catena di custodia permette a queste risorse

belliche di alimentare la violenza nel Paese, trasformando la

questione commerciale in una crisi di sicurezza nazionale.

(ANSA).

11/02/2026 04:51

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