9CO1765289 4 POL ITA R01 R. STAMPA / REFERENDUM, GRATTERI: CON QUESTA RIFORMA IMPUTATI POVERI MENO GARANTITI (9Colonne) Roma, 11 feb - "Sono una persona libera, non ho mai fatto parte di alcuna corrente: non voglio essere il testimonial del No al referendum. Eppure la posta in gioco è alta ed è arrivato il momento di voltare pagina". Lo ha affermato Nicola Gratteri intervenendo al forum de Il Fatto Quotidiano. Analizzando gli effetti della riforma, il procuratore della Repubblica del Tribunale di Napoli dichiara che "con questa riforma la vita dei magistrati cambierà poco: è normale che chi vuole vivere tranquillo non si indigni più di tanto. Ma queste dichiarazioni violente hanno un effetto sui giovani magistrati in tirocinio. Alla scuola di magistratura ti spiegano come tenere la scrivania ordinata: una formazione da burocrate, non da investigatore. Le indagini importanti sono diminuite. C'è una deflazione delle grosse indagini su mafia e pubblica amministrazione". Il magistrato prosegue spiegando che "il pm, nella sua testa, deve essere un giudice: quando acquisisce la prova deve applicare la giurisprudenza più favorevole all'indagato. Io ho sempre fatto questo. Altrimenti l'avvocato dell'accusa non chiederebbe l'assoluzione o l'archiviazione. Quale effetto avrà questa riforma sui cittadini? I promotori del Sì dicono che avremo un pm più forte. Ma l'avvocato che solo per cominciare chiede un acconto da 50mila euro può permetterselo solo un imputato potente e ricco. Con questa riforma l'imputato povero sarà meno garantito. Se il pm è l'accusatore e basta, facciamo una riforma che danneggia almeno il 90% dei cittadini che incappano in problemi giudiziari. Solo quei pochi ricchi hanno i mezzi di tenere testa alla pubblica accusa fino alla Corte europea". In merito alle dichiarazioni del Ministro Tajani sulla polizia giudiziaria, il Procuratore osserva che "è la chiusura del cerchio, la pietra tombale per impedire qualsiasi tipo di indagine sulla Pubblica amministrazione. Se la polizia giudiziaria non sarà più dipendente dal pm, dovete immaginare un capitano che ha un'indagine che riguarda un sindaco dello stesso partito del ministro: come si muoverà? Farà mai quell'indagine? Questo è l'aspetto più devastante". Gratteri conclude con una riflessione sui reati dei colletti bianchi: "Facciamo una cosa: aboliamo corruzione, concussione, peculato, ma lasciateci lavorare sugli altri reati perché qua, a furia di fare riforme per non fare indagini sui colletti bianchi, stiamo smontando tutto. L'obiettivo è avere un Csm più debole: quando sarà a trazione politica, la magistratura sarà meno tutelata. Invece di inventarvi questi pacchetti sicurezza, modificate il Codice di procedura penale. Però attenzione: nel momento in cui tocchi il Codice, poi vale anche per quelli accusati di corruzione e concussione". (redm) 110902 FEB 26
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