Referendum: De Cristofaro, no allo stravolgimento della Costituzione
(ANSA) - ROMA, 13 FEB - "Questa campagna referendaria sulla
giustizia la destra usa una tattica ben precisa: l'attacco a
singoli magistrati per delegittimarli e per spostare
l'attenzione dei cittadini. Lo ha fatto Donzelli e lo fa il
ministro Nordio. Una strategia che permette alla destra di
alzare polveroni e non parlare mai della giustizia italiana e
dei suoi problemi, che nulla hanno a che vedere con la
separazione delle carriere. Un metodo che giustamente il
presidente del comitato Società civile per il No, Giovanni
Bachelet, ha definito eversivo. Autonomia e indipendenza della
magistratura sono aspetti essenziali per l'esercizio di un
processo giusto. La riforma della separazione dell'ordine
giudiziario invece è un vero e proprio attacco a questi principi
democratici. Se poi ci aggiungiamo il premierato elettivo e
l'autonomia differenziata, il disegno della destra di
svuotamento della Costituzione nata dalla Resistenza e dalla
guerra di Liberazione dal nazifascismo è compiuto. In più la
decretazione d'urgenza in materia di sicurezza, che tende a
portare la polizia giudiziaria sotto il controllo del governo, e
non più dei pubblici ministeri, conferma che la destra vuole una
giustizia sottomessa alla politica, con il pm sotto controllo
per garantire impunità ai potenti e colpire invece chi
manifesta, le Ong che salvano vite in mare, gli attivisti e
reprimere il dissenso. No allo stravolgimento della
Costituzione, no ai pieni poteri". Lo afferma il capogruppo
dell'Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente
del gruppo Misto di palazzo Madama (ANSA).
13/02/2026 12:21
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