AGI0814 3 EST 0 R01 / Nato: Comandante Vandier, ripensare urgentemente la difesa = (AGI/AFP) - Parigi, 25 mar. - I Paesi della Nato devono ripensare urgentemente le proprie strategie di difesa, ma molti non hanno ancora compreso appieno la portata della sfida, soprattutto per quanto riguarda l'incremento della produzione di armamenti, ha dichiarato un alto ufficiale della Nato. Da quando Vladimir Putin ha invaso l'Ucraina nel febbraio 2022, la Russia ha impostato la propria economia in modalita' bellica e ha incrementato la produzione di armamenti. "La Russia e' cambiata", ha affermato Pierre Vandier, Comandante Supremo Alleato per la Trasformazione della Nato, intervenendo a un forum sulla sicurezza e la difesa a Parigi. "Dobbiamo essere preparati per un nuovo nemico: se non lo facciamo, vivremo cio' che hanno vissuto i Paesi del Golfo", ha aggiunto, riferendosi agli attacchi di rappresaglia dell'Iran contro le nazioni del Golfo dopo l'attacco statunitense e israeliano alla Repubblica islamica del 28 febbraio. Vandier ha affermato che la Nato dovrebbe adattarsi per produrre piu' armi e piu' velocemente, esortando gli alleati a fare "le scelte giuste". "Non e' una questione di soldi. E' una questione di velocita'". Ha sottolineato la necessita' che la Nato risponda a sfide come la produzione di massa di droni da parte di Russia e Iran, le cui capacita' si stanno evolvendo rapidamente. "E' un momento cruciale per tutti noi", ha dichiarato Vandier. "La questione non e' continuare sulla stessa strada, ma capire cosa dobbiamo fare per mantenere la nostra sicurezza". Ha affermato che i Paesi della Nato "non sono organizzati" per la produzione di massa di armi, a differenza dei suoi avversari. Ha aggiunto che il blocco militare e' anche troppo lento, con gli alleati che impiegano dai due ai tre anni solo per "definire cio' di cui abbiamo bisogno". Fabien Mandon, capo di stato maggiore della difesa francese, ha affermato che il Paese deve essere pronto nei prossimi tre o quattro anni a uno scontro con la Russia. L'Istituto francese di relazioni internazionali (IFRI), un importante think tank, ha avvertito a novembre che l'Europa potrebbe avere difficolta' a produrre rapidamente una quantita' sufficiente di armi in caso di uno scontro diretto con la Russia. (AGI)Ant 251700 MAR 26

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