Trentino: Rifondazione comunista, raduno neonazista sfregio alla democrazia
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Trentino:
Rifondazione comunista, raduno neonazista sfregio alla democrazia
Trento, 29 ago. (LaPresse) - "La notizia del raduno di neonazisti
europei in Trentino dal titolo 'Ritorno a Camelot', che peraltro segue
altri raduni analoghi negli ultimi anni in Veneto e in altre regioni del
nord Italia, lascia sbalorditi ed increduli. Siamo di fronte alla
rinascita di un'ideologia che non può appartenere all'ambito delle
opinioni legittime come ricordava il presidente partigiano Sandro
Pertini riferendosi all'Italia 'Il fascismo - diceva - non è un'opinione
ma un crimine'. Le immani tragedie del Novecento provocate dalla
Germania nazista e dall'Italia fascista sono ancora lì a dimostrarcelo".
Lo comunica Rifondazione comunista del Trentino in relazione al maxi
raduno neonazista in programma a Pietramurata dal 3 al 6 settembre in
concomitanza con la visita del presidente della Repubblica, Sergio
Mattarella, che il 5 settembre parteciperà alle celebrazioni per
l'80esimo anniversario dell'autonomia. "La generazione di chi ha subito
le atrocità della guerra, dei rastrellamenti e delle deportazioni nei
campi di concentramento e sterminio in Germania, in Austria, in Polonia
non c'è più e l'ignoranza di quella storia, complice anche la
sottovalutazione dell'importanza dell'istruzione per formare una
coscienza civile e democratica, ha contribuito a che oggi siano
ritornate le destre al governo, che rappresentano un terreno fertile
dove i movimenti skinhead non trovano ostacoli per la loro crescita -
sottolinea Rifondazione comunista -. Ci appelliamo a tutte le forze
democratiche perché l'antifascismo si riaccenda come opposizione
culturale al revisionismo storico sulla storia del Novecento e in
particolare sul ruolo della Resistenza in Italia e in Europa e come
lotta per l'attuazione dei principi costituzionali di ripudio della
guerra, di giustizia sociale, di uguaglianza e di libertà da ogni forma
di autoritarismo e di repressione. Repressione che talvolta colpisce chi
oggi resiste contro la ripresa del militarismo, del riarmo e la
precipitosa e inquietante tendenza alla guerra. Per questo chiediamo al
Comitato per la sicurezza e l'ordine pubblico e al prefetto di Trento
che sia impedito il raduno neonazista, evidente offesa alla memoria di
tutte le vittime del nazifascismo e alla Resistenza, dalla quale è nata
la nostra Repubblica". POL NG01 lbo/npf 290722 AGO 26

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