Parole e posizione sacra dell'unico e grande Presidente Sandro Pertini
La NATO è stata concepita soltanto per creare guerre e instabilità
Cavo Dragone: 'Russia e Iran? Minacce per l'Europa'
==Cavo
Dragone: 'Russia e Iran? Minacce per l'Europa' L'ammiraglio della Nato:
'Kyiv? La pace passa dalla deterrenza'. (ANSA) - ROMA, 26 AGO - "Russia
e Iran? Minacce per l'Europa. Kyiv? La pace passa dalla deterrenza.
L'Italia? Bene, ma servono altri sforzi". Lo afferma, in un'intervista
al Foglio, l'ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, presidente del comitato
militare della Nato. "Fermare il massacro - aggiunge - è un obiettivo
che condivido assolutamente e che chiunque porti questa uniforme
sottoscriverebbe senza esitazioni. Il sostegno militare ha consentito a
uno stato aggredito di continuare a esistere e, quando verrà il momento
di un negoziato, di parteciparvi disponendo di qualcosa. Le condizioni
imposte a chi non ha alternative, storicamente, hanno raramente prodotto
stabilità durevole o pace". "Parlerei di investimento più che di spesa -
prosegue Cavo Dragone -, e di sicurezza più che di armamenti. La
sicurezza è la precondizione di tutto il resto: nessuna economia cresce,
nessun sistema sanitario funziona, nessuna scuola apre in un contesto
che non sia sicuro. Vale la pena guardare cosa contiene concretamente
l'obiettivo concordato. Oltre agli strumenti prettamente militari, una
parte rilevante riguarda anche mobilità e infrastrutture energetiche, le
reti e la cybersicurezza, le scorte sanitarie, la protezione civile".
"Stiamo innanzitutto osservando l'evoluzione di una minaccia - afferma
ancora l'alto ufficiale della Nato - che, negli ultimi due anni, ha
richiesto circa 700 interventi dei caccia alleati in risposta a velivoli
russi che minacciavano lo spazio aereo Nato o lo violavano. Dobbiamo
inoltre guardare alla Russia non isolatamente. Mosca ha adattato la
propria economia alle esigenze di una guerra prolungata e beneficia di
una crescente cooperazione militare, strategica ed economica con Corea
del nord, Iran e Cina. Questo rende il quadro strategico più complesso e
impone di evitare qualsiasi sottovalutazione. La Nato sta agendo di
conseguenza nell'adattare le proprie capacità di deterrenza. La Nato -
continua Cavo Dragone - non è parte del conflitto e saranno gli ucraini a
decidere quali condizioni potranno accettare per porvi fine. Una pace
che lasci un'Ucraina sovrana, libera di scegliere il proprio futuro e
militarmente capace di impedire una nuova aggressione è una pace
sostenibile". "La Nato - aggiunge ancora - prende molto sul serio ogni
minaccia al territorio alleato e l'Iran non può più essere considerato
esclusivamente un problema mediorientale. La cooperazione fra Russia,
Iran, Corea del nord e Cina rende il quadro ancora più complesso e
dimostra quanto le minacce alla sicurezza euro-atlantica siano oggi
interconnesse. Il compito della Nato è valutare quella minaccia,
proteggere gli alleati e mantenere una deterrenza credibile,
indipendentemente dal giudizio politico che ciascuno può legittimamente
dare sulle singole operazioni militari". "L'Italia ha una traiettoria di
crescente responsabilità riconosciuta e apprezzata dai partner della
Nato. Con personale altamente qualificato e assetti aerei, navali e
terresti" conclude l'ammiraglio Cavo Dragone. (ANSA).
Nato: Cavo Dragone, Russia e Iran minacce per l'Europa, Italia dovra' assumersi piu' responsabilita'
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3 EST 1 NOV Nato: Cavo Dragone, Russia e Iran minacce per l'Europa,
Italia dovra' assumersi piu' responsabilita' Roma, 26 ago -
(Agenzia_Nova) - "Non siamo in guerra, ma non siamo piu' in una
condizione di pace piena. Da tempo, ormai". Lo ha dichiarato in
un'intervista al quotidiano "Il Foglio" l'ammiraglio Giuseppe Cavo
Dragone, presidente del Comitato militare della Nato, soffermandosi
sulle minacce ibride e sul deterioramento del quadro di sicurezza
europeo. Secondo Cavo Dragone, una pace sostenibile in Ucraina deve
lasciare il Paese "sovrano, libero di scegliere il proprio futuro e
militarmente capace di impedire una nuova aggressione". L'ammiraglio ha
inoltre richiamato la crescente cooperazione tra Russia, Iran e Corea
del Nord, affermando che "i nostri avversari stanno costruendo una rete
di convenienza strategica; noi dobbiamo rafforzare una rete di fiducia
strategica". In questo quadro, ha aggiunto, "l'Iran non puo' piu' essere
considerato esclusivamente un problema mediorientale", dal momento che
"fornisce capacita' militari alla Russia per una guerra combattuta in
Europa". Cavo Dragone ha difeso la logica della deterrenza, spiegando
che l'obiettivo dell'Alleanza "non e' prepararci a combattere una guerra
inevitabile, ma renderla evitabile attraverso una deterrenza
credibile". La deterrenza, ha osservato, si fonda su "capacita' reali,
credibilita' della volonta' di impiegarle e chiarezza nel comunicarle".
Secondo il presidente del Comitato militare della Nato, un'aggressione
diventa piu' probabile quando chi la pianifica ritiene di poterla
condurre rapidamente e a costi contenuti, mentre gli investimenti nella
sicurezza servono proprio a modificare questo calcolo. "Parlerei di
investimento piu' che di spesa, e di sicurezza piu' che di armamenti",
ha affermato, ricordando che la sicurezza rappresenta "la precondizione
di tutto il resto". L'ammiraglio ha sottolineato che gli investimenti
richiesti non riguardano soltanto gli strumenti militari, ma anche
mobilita', infrastrutture energetiche, reti, cybersicurezza, scorte
sanitarie, protezione civile e nuove tecnologie come intelligenza
artificiale, spazio, sensoristica e sistemi autonomi. Si tratta, secondo
Cavo Dragone, di settori che incidono direttamente anche sulla
competitivita' industriale europea e che coinvolgono imprese e
universita'. Le stesse capacita', ha aggiunto, producono effetti utili
anche al di fuori degli scenari di conflitto, rafforzando la resilienza
di ospedali, banche, infrastrutture e sistemi di protezione civile.
(segue) (Res)
Nato: Cavo Dragone, Russia e Iran minacce per l'Europa, Italia dovra' assumersi piu' responsabilita' (2)
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3 EST 1 NOV Nato: Cavo Dragone, Russia e Iran minacce per l'Europa,
Italia dovra' assumersi piu' responsabilita' (2) Roma, 26 ago -
(Agenzia_Nova) - Sul ruolo italiano nell'Alleanza, Cavo Dragone ha
affermato che "l'Italia ha una traiettoria di crescente responsabilita'
riconosciuta e apprezzata dai partner della Nato". Il Paese, ha
ricordato, e' presente nelle principali missioni dell'Alleanza con
personale e assetti aerei, navali e terrestri, contribuisce alla
deterrenza sul fianco orientale, mantiene un ruolo centrale nei Balcani e
nel Mediterraneo e ospita strutture strategiche come il Joint Force
Command di Napoli e il Nato Defense College. "Negli ultimi anni,
inoltre, l'investimento dell'Italia per la Difesa e' cresciuto in modo
significativo", ha osservato. Secondo Cavo Dragone, la nuova fase della
sicurezza europea richiede tuttavia un ulteriore aumento della
responsabilita' collettiva. "Anche il nostro Paese, come ha sempre
fatto, dovra' assumersi una quota crescente della responsabilita'
collettiva", ha affermato. Il punto, ha precisato, "non e' soltanto
quanto si investe, ma che cosa si riesce a trasformare in capacita'".
Per questo, l'Italia dovra' continuare a investire in programmi in grado
di produrre capacita' "credibili, disponibili e interoperabili",
rafforzando la prontezza delle Forze armate e il contributo nazionale
all'intera Alleanza. (Res)





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