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MANOVRA, SILP CGIL: RECORD SPESE MILITARI, MA A POLIZIOTTI-INSEGNANTI-MEDICI BRICIOLE (Public Policy) - Roma, 06 nov - "Mentre la legge di bilancio spinge la spesa militare e per il riarmo a cifre senza precedenti, la sicurezza civile del Paese e le lavoratrici e i lavoratori in divisa continuano a subire una colpevole disattenzione istituzionale. Questo governo, ancora una volta, delude profondamente le donne e gli uomini della Polizia di Stato". È quanto dichiara Pietro Colapietro, segretario generale del Silp Cgil, analizzando i dati finanziari e le allocazioni programmatiche contenute nella manovra economica. (Segue) RED 061216 nov 2026
MANOVRA, SILP CGIL: RECORD SPESE MILITARI, MA A POLIZIOTTI-INSEGNANTI-MEDICI BRICIOLE-2- (Public Policy) - Roma, 06 nov - I dati contabili "parlano chiaro e mostrano una dinamica priva di equilibrio. La spesa militare complessiva registrata nel bilancio statale si avvia verso un picco mai toccato prima: nel 2027 supererà i 40 miliardi di euro, con un incremento del 18 percento rispetto al 2026, quando si attestava a circa 34 miliardi, e uno slancio del 50 percento rispetto al 2023. Solo per i programmi di acquisizione di nuovi sistemi d'arma e armamenti pesanti sono stanziati 17,2 miliardi di euro, pari al 43 percento dell'intero budget della Difesa, a cui si aggiungono i 10 miliardi di euro aggiuntivi nel biennio derivanti dalle clausole di salvaguardia europee per la Difesa. Di contro, l'intero fondo destinato alla sicurezza interna e civile soffre una drammatica staticità, rimanendo bloccato a circa 7,5 miliardi di euro complessivi per il funzionamento ordinario della pubblica sicurezza, schiacciato da tagli lineari sui capitoli di spesa del Ministero dell'Interno, da un deficit organico che supera le 11.000 unità nella sola Polizia di Stato e da risorse per il rinnovo contrattuale che non coprono neppure l'inflazione reale". Il segretario generale del sindacato di polizia della Cgil punta l'indice anche contro le misure annunciate in materia pensionistica, evidenziando come sulla cosiddetta "previdenza dedicata" si assista "all'ennesima illusione propagandistica". "Pure l'attenzione riservata alla previdenza dedicata non rappresenta una misura espansiva immediata: si tratta del semplice rifinanziamento di impegni già previsti nei bilanci pluriennali, insufficiente a compensare gli effetti negativi del passaggio al sistema contributivo", sottolinea Pietro Colapietro. Sebbene il riconoscimento del principio sia di per sé un fatto positivo, le risorse concrete messe a disposizione dalla manovra finanziaria sono drammaticamente insufficienti. Con gli stanziamenti attuali, parliamo al massimo di poche decine di euro al mese sulla pensione futura delle colleghe e dei colleghi. Altro che perequare o compensare le carriere: così si prende in giro la categoria. Non serve a nulla riempirsi la bocca con la parola sicurezza se poi nei fatti si destinano decine di miliardi ai sistemi d'arma e si negano i diritti previdenziali e retributivi a chi ogni giorno garantisce la legalità nelle nostre città. "Non possiamo permettere che questa corsa al potenziamento delle sole spese militari avvenga a discapito dei servizi essenziali e dei diritti di chi garantisce la sicurezza dei cittadini sul territorio", prosegue Colapietro. (Segue) RED 061216 nov 2026
MANOVRA, SILP CGIL: RECORD SPESE MILITARI, MA A POLIZIOTTI-INSEGNANTI-MEDICI BRICIOLE-3- (Public Policy) - Roma, 06 nov - "Ma le poliziotte e i poliziotti italiani", evidenzia il segretario generale del Silp Cgil, "sono anche e soprattutto cittadine e cittadini. E come cittadini vediamo chiaramente che questo Governo non solo non investe sulla vera sicurezza — che è quella garantita dalle forze dell'ordine e non certo dal riarmo e dalla guerra —, ma penalizza pesantemente l'intero stato sociale. Con i continui tagli alla sanità e alla scuola, viviamo sulla nostra pelle le difficoltà quotidiane della gente comune: vediamo l'impossibilità di prenotare una visita medica in tempi decenti e le barriere nel riuscire a curarsi; viviamo i disagi dei nostri figli in scuole spesso fatiscenti, dove maestri e professori sono costretti a chiedere contributi economici alle famiglie anche solo per acquistare il materiale didattico di base. Infermieri, medici e insegnanti lavorano ogni giorno con immensa passione e professionalità, ma vedono umiliati i propri sacrifici da retribuzioni del tutto inadeguate, esattamente come accade a chi porta una divisa. Tutti i comparti essenziali del Paese sono stati abbandonati da un esecutivo che ha dispensato solo promesse e propaganda, rispondendo nei fatti con meri tagli ai servizi fondamentali". "Tutto questo", conclude Colapietro, "ci conforta e ci supporta nel ribadire con forza la nostra totale adesione alla mobilitazione e allo sciopero generale del 20 novembre indetto dalla Cgil. Come Silp Cgil saremo presenti e in piazza al fianco di tutti i lavoratori, per chiedere una drastica inversione di rotta: un piano straordinario di assunzioni, risorse adeguate per la sicurezza civile, la tutela della salute e della scuola pubblica, e trattamenti retributivi e previdenziali dignitosi per chi serve il Paese". (Public Policy) @PPolicy_News RED 061216 nov 2026

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