ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/04907
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 19Seduta di annuncio: 472 del 28/04/2025
Firmatari
Primo firmatario: BORRELLI FRANCESCO EMILIO
Gruppo: ALLEANZA VERDI E SINISTRA
Data firma: 28/04/2025
Destinatari
Ministero destinatario:
- MINISTERO DELL'INTERNO
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'INTERNO delegato in data 28/04/2025
Stato iter:
IN CORSOInterrogazione a risposta scritta 4-04907
BORRELLI. — Al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che:
il 25 aprile di ogni anno si celebra in Italia la Festa della Liberazione, un anniversario molto significativo nella storia italiana perché commemora la liberazione dell'Italia dal nazifascismo, con la fine dell'occupazione nazista e la caduta del fascismo;
è una festa nazionale, simbolo della Resistenza, della lotta partigiana condotta dall'8 settembre 1943 (il giorno in cui gli italiani seppero della firma dell'armistizio a Cassibile);
sul sito del Ministero dell'interno si legge: «Non perde sostanza né significato la Festa della Liberazione dell'Italia dal nazifascismo», sostanza che, come ci ricorda ogni anno il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, è alla base dell'unità nazionale e della democrazia, nella quale i valori della Resistenza, i valori repubblicani e democratici sono indissolubilmente legati. Come risulta anche da fonti di stampa, Mattarella ci esorta a non dimenticare i drammi umani, le sofferenze e le macerie del ventesimo secolo, che sembrano, talvolta, aver attenuato gli anticorpi all'egoismo, all'indifferenza e alla violenza, avvertiti intensamente dalle generazioni che hanno vissuto il secolo delle due guerre mondiali e le crudeltà delle dittature;
quest'anno nel proclamare il lutto nazionale per la morte di Papa Francesco il Ministro Nello Musumeci ha raccomandato «sobrietà» nelle celebrazioni del 25 aprile, parole che si sono tradotte, spesso e volentieri, in autentici divieti, intimidazioni e abusi in diverse città italiane;
particolarmente preoccupante è stata la vicenda che ha visto, suo malgrado, coinvolta Lorenza Roiati, titolare di un panificio di Ascoli, identificata per ben due volte dalle forze dell'ordine per avere esposto un «lenzuolo antifascista». Ora è stata presa di mira da striscioni di insulti in alcune vie della città;
il motivo? Avere esposto un «lenzuolo antifascista» sulla facciata del palazzo di famiglia, sede del panificio, con su scritto: «25 aprile, buono come il pane, bello come l'antifascismo»;
prima si è fermata una volante della polizia, poi sono arrivati anche gli agenti in borghese per identificare la signora Roiati, eppure lo striscione era abbastanza sobrio e non conteneva alcun messaggio minaccioso, celebrava una festa nazionale che non dovrebbe dar luogo ad attività di polizia;
successivamente, nella notte tra sabato e domenica, le solite mani ignote hanno appeso ben due striscioni a commento del caso, il primo: «Da quel forno un tale fetore che diventa simpatico anche il questore», il secondo: «L'assalto ai forni», con «L'assalto» barrato e quindi si legge solo «ai forni» –:
se il Ministro interrogato non ritenga doveroso disporre una indagine interna approfondita al fine di chiarire le motivazioni per le quali la signora Roiati, per il solo fatto di aver esposto uno striscione, abbastanza sobrio e non offensivo è stata oggetto di identificazione da parte delle forze dell'ordine, ed eventualmente adottare i dovuti provvedimenti, anche disciplinari, nei confronti dei responsabili;
se non ritenga di dover adottare iniziative, per quanto di
competenza, necessarie per identificare sia gli autori degli striscioni
apparsi nella notte tra sabato e domenica, questi sì contenenti minacce e
intimidazioni, sia coloro che sui social minacciano la signora Roiati.
(4-04907)
Classificazione EUROVOC:
EUROVOC (Classificazione automatica provvisoria, in attesa di revisione):fascismo
polizia
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