++ Cpi, 'dopo Almasri restano dubbi su disponibilità dell'Italia a cooperare' ++
Decisione di deferimento: 'Aperture del governo limitate'
(ANSA) - BRUXELLES, 27 GEN - I giudici della Camera
preliminare I della Corte penale internazionale, a maggioranza,
prendono atto dell'impegno dichiarato dal governo italiano a
rivedere le norme di cooperazione con la Cpi, ma rilevano che
tali aperture sono "subordinate" a limiti e riserve che mettono
in dubbio la disponibilità dell'Italia a "cooperare pienamente".
E' uno dei passaggi della decisione con cui la Cpi ha deferito
l'Italia all'Assemblea degli Stati parte sul caso Almasri. Roma
ha subordinato la cooperazione a "interessi di sicurezza
nazionale, posizione geopolitica e legislazione costituzionale e
interna", "argomentazioni già respinte": "il diritto interno",
evidenziano i giudici, "non può essere invocato per giustificare
una mancata cooperazione". (ANSA).
27/01/2026 13:37
Cpi, 'dopo Almasri restano dubbi su disponibilità dell'Italia a cooperare' (2)
(ANSA) - BRUXELLES, 27 GEN - "Alla luce delle difficoltà e
delle ambiguità riscontrate" nel caso Almasri, si legge ancora
nel testo della decisione, "la maggioranza" dei giudici "ritiene
che non sia chiaro se oggi l'Italia sarebbe in grado e disposta
a cooperare pienamente con la Corte nell'arresto e nella
consegna di persone ricercate, indipendentemente dalla loro
nazionalità". Pur prendendo atto delle dichiarazioni del governo
sull'intenzione di rispettare gli obblighi internazionali, la
Camera rileva che Roma non ha chiarito "l'impatto dei
procedimenti interni" - archiviati dal Parlamento nei confronti
dei due ministri Carlo Nordio e Matteo Piantedosi e del
sottosegretario Alfredo Mantovano - "sulla mancata cooperazione,
né se siano in corso conflitti di attribuzione davanti alla
Corte costituzionale". Resta inoltre irrisolto, si evidenzia, il nodo del mancato
ricorso alla procedura prevista dall'articolo 97 dello Statuto
di Roma per segnalare difficoltà nell'esecuzione delle richieste
della Corte. La maggioranza rileva infine carenze di trasparenza
nella trasmissione delle informazioni, alcune delle quali
risultano "contraddette dagli atti". (ANSA).
27/01/2026 13:45
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