Anm Corte dei Conti, 'contrari a ogni forma di separazione delle carriere' Centrone, 'no al divieto di passaggio tra le funzioni' (ANSA) - ROMA, 17 MAR - Contrari "al divieto di passaggio tra funzioni" e "ad ogni forma di separazione delle carriere". Lo ha ribadito il presidente dell'Associazione magistrati della Corte dei Conti Donato Centrone nella sua relazione per l'inaugurazione dell'anno giudiziario della sezione del Lazio. "La Corte dei conti - ha proseguito - sta attraversando una fase di profondi cambiamenti ordinamentali destinati a incidere su assetti e funzioni, anche alla luce dell'attuazione della delega". Per questo "l'Associazione magistrati intende mantenere, in sede centrale, la distinzione tra sezioni giurisdizionali e sezioni di controllo, consultive e referenti, salvaguardando anche la separazione tra le diverse forme di controllo previste dall'articolo 100 della Costituzione" Secondo Centrone, inoltre, "va preservata l'attuale articolazione regionale della Corte dei conti, con tre uffici distinti - controllo, giurisdizione e procura - quale garanzia di prossimità ai cittadini, efficienza operativa e specializzazione professionale. I rapporti tra procura generale e procure regionali devono restare nell'ambito del coordinamento, senza ingerenze sull'attività istruttoria né forme di pressione o cogestione". Infine, "nell'ottica della valorizzazione di tutte le funzioni, eventuali criteri di rotazione devono essere accompagnati da adeguate garanzie, nel rispetto del principio di inamovibilità del giudice" e "le incompatibilità tra funzioni requirenti e giudicanti devono continuare a essere definite dall'organo di autogoverno secondo criteri di proporzionalità". (ANSA).
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