Referendum: Pavanelli (M5S), Zaffini empio, Meloni si scusi con malati cancro Roma, 17 mar. (LaPresse) - "La furia delirante degli esponenti di Fratelli d'Italia a pochi giorni dal voto referendario è vergognosa e sconfortante. Comprendiamo la paura della sconfitta, ma ormai l'incontinenza verbale degli staffieri di Giorgia Meloni ha superato il segno. Se dopo lo sconcio appello al clientelismo di Aldo Mattia ci pareva di aver ascoltato tutto, oggi con le rivoltanti parole di Francesco Zaffini si è raggiunto il punto più basso di questa avvilente campagna referendaria dei "supporters" del sì. Sostenere che finire davanti ai magistrati italiani è come ricevere la diagnosi di un cancro va oltre il concetto di "dichiarazione raccapricciante": è ingiusto, stupido e empio. Detto poi da un signore che presiede la commissione Sanità del Senato, è ancora più ignobile. Da umbra mi vergogno profondamente che un parlamentare eletto nel mio territorio possa arrivare a tanto. Meloni dovrebbe immediatamente rimuovere Zaffini dal ruolo che ricopre e sbatterlo fuori dal suo partito, ma sappiamo già che non lo farà. Almeno però potrebbe avere la decenza di chiedere scusa a tutti i malati oncologici del nostro paese, perché anche allo schifo c'è un limite". Così in una nota la deputata Emma Pavanelli. POL NG01 npf 171645 MAR 26
Nessun commento:
Posta un commento