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martedì 17 marzo 2026

Inps, dal 2027 un mese in più per la pensione, ecco gli esclusi Circolare chiarisce norme su aumento età e contributi

 


Inps, dal 2027 un mese in più per la pensione, ecco gli esclusi

Circolare chiarisce norme su aumento età e contributi

   (ANSA) - ROMA, 17 MAR - Dal 2027 ci vorrà un mese in più per

andare in pensione mentre dal 2028 i mesi in più rispetto agli

attuali saranno tre: lo chiarisce l'Inps sulla base di quanto

prevede la legge di bilancio per il 2026 e le norme

sull'adeguamento dei requisiti per il pensionamento

all'aspettativa di vita. In pratica per andare in pensione di

vecchiaia nel 2027 sarà necessario avere raggiunto 67 anni e un

mese di età mentre per andare in pensione anticipata ci vorranno

42 anni e 11 mesi di contributi se uomo e 41 anni e 11 mesi se

donna. L'incremento per la pensione di vecchiaia nel biennio

2027/2028 non si applica a chi è impegnato nei lavori usuranti o

in attività faticose e pesanti con almeno 30 anni di contributi.

Chi è interamente nel sistema contributivo e non ha raggiunto

almeno 20 anni di contributi (ma ne ha almeno 5) andrà in

pensione con 71 anni e un mese di età. (ANSA).

17/03/2026 09:15


Inps, dal 2027 un mese in più per la pensione, ecco gli esclusi (2)


   (ANSA) - ROMA, 17 MAR - Chi è impegnato in attività

particolarmente faticose e pesanti (lavoratori notturni, a turni

ecc) è escluso dall'incremento dei requisiti se ha svolto queste

attività in almeno sei anni degli ultimi sette o in almeno della

metà della sua vita lavorativa. Potranno andare in pensione

ancora con 66 anni e sette mesi di età. Per gli operai

dell'edilizia, i conduttori dei mezzi pesanti, gli operatori

ecologici, insegnanti del nido e della scuola dell'infanzia e

gli altri lavori gravosi previsti dalla legge 205/ 2017 è

necessario avere almeno sei anni negli ultimi sette o sette

negli ultimi 10 in queste attività. Potranno andare in pensione

nel 2027/28 ancora a 67 anni.     L'incremento dei requisiti per la pensione non si applica ai

lavoratori precoci, ovvero quelli che hanno almeno un anno di

contributi versati prima dei 19 anni se addetti a una mansione

gravosa o particolarmente faticosa e pesante. Se non addetti a

un'attività gravosa o pesante ma in una situazione di difficoltà

(care giver, disoccupazione ecc) potranno uscire con 41 anni e

un mese nel 2027 e con 41 anni e tre mesi nel 2028. L'aumento

dei requisiti non si applica anche nei confronti dei soggetti

che, al momento del pensionamento, godono dell'APE sociale. Ci

sono incrementi inferiori a quelli vigenti nell'Assicurazione

generale obbligatoria. per il personale militare delle Forze

armate, compresa l'Arma dei carabinieri, del Corpo della Guardia

di finanza, nonché per il personale delle Forze di polizia a

ordinamento civile e del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco

con un mese per il 2028, un ulteriore mese per l'anno 2029 e un

ulteriore mese a decorrere dal 2030.    Per la pensione anticipata l'uscita dal lavoro nel 2027 è

prevista con almeno 42 anni e 11 mesi per gli uomini e 41 anni e

11 mesi per le donne. Il trattamento pensionistico anticipato

decorre trascorsi tre mesi dalla data di maturazione di questi

requisiti. Ulteriori due mesi di contribuzione sono richiesti

dal 2028.  Per chi è interamente nel sistema contributivo sarà

possibile andare in pensione anticipata, a fronte di un

trattamento di pensione maturato pari ad almeno tre volte

l'assegno sociale, a 64 anni e un mese nel 2027 e a 64 anni e

tre mesi nel 2028.   I requisiti potrebbero comunque cambiare ancora nel 2029 sulla

base della variazione della speranza di vita. (ANSA).

17/03/2026 10:26

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