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venerdì 28 agosto 2026

R. STAMPA / UCRAINA, CHARAP: PER MOSCA PROCESSO PACE GUIDATO DA USA IN VICOLO CIECO

 


R. STAMPA / UCRAINA, CHARAP: PER MOSCA PROCESSO PACE GUIDATO DA USA IN VICOLO CIECO

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Osservatorio Geopolitico

14:42 (2 ore fa)
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9CO1834278 4 CRO ITA R01 R. STAMPA / UCRAINA, CHARAP: PER MOSCA PROCESSO PACE GUIDATO DA USA IN VICOLO CIECO (9Colonne) Roma, 28 ago - " C'è la fine del cessate il fuoco di fatto nel Mar Nero che durava dal collasso dell'accordo sul grano nel 2023" ed "i porti ucraini ora sono di fatto bloccati. La Russia sta bombardando Odessa e Pivdenne, l'altro grande porto del sud, e Mykolaiv. E l'Ucraina colpisce le navi russe. L'effetto a lungo termine ricadrà principalmente sull'economia ucraina. Poi c'è la campagna di Kiev di attacchi in profondità nel territorio russo. Gli obiettivi non sono più solo energetici e militari ma anche civili e si colpisce l'e-commerce". Lo afferma il politologo Samuel Charap, esperto sulla Russia e l'Eurasia alla Rand Corporation, in una intervista al Corriere della Sera. E sostiene che "l'Ucraina ha esaurito gli intercettori, la Russia può colpire quasi a piacimento con i missili balistici. Dunque l'escalation c'è. Ma non principalmente via terra. Non vedo offensive su larga scala che cambino davvero la linea del fronte". Ed in vista dell'inverno spiega che "è probabile che la campagna russa sarà molto più estesa ed efficace proprio a causa della mancanza di intercettori. Non escluderei che i russi prendano di mira, ad esempio, le reti fognarie e altre infrastrutture civili che finora non sono state oggetto di attacchi sistematici". Sulla missione del direttore della Cia John Ratcliffe a Mosca, inoltre chiarisce: "Non siamo a un livello di allerta come quando Bill Burns, allora direttore della Cia, volò a Mosca prima dell'invasione del 2022. Ma ci sono segnali molto preoccupanti. Presumibilmente Ratcliffe ha incontrato i capi dell'intelligence esterna e interna di Mosca. Entrambi possono trasmettere messaggi a Vladimir Putin sul fatto che gli Stati Uniti prendono la questione sul serio e reagirebbero. È un messaggio importante" ma "i russi non vedono alcun incentivo ad allentare la tensione ora; ritengono che il processo di pace guidato dagli Stati Uniti sia un vicolo cieco", "Trump ha fatto un'offerta ma, secondo il punto di vista russo, poi non ha mantenuto. Per come la vedono a Mosca, Trump ha offerto qualcosa che non aveva la volontà o la capacità di realizzare. Il fulcro dell'accordo riguardava la cessione del Donbass e Trump non è stato in grado di tenere il punto". E conclude: "L'Europa dovrebbe fare di più. Ci stiamo avvicinando, ma a passo lentissimo. Gli europei subiscono gli attacchi cyber. La guerra sta aumentando di intensità e alla fine l'esito avrà su di loro un impatto molto più forte che per gli Stati Uniti. Per molte ragioni l'Europa dovrebbe svolgere un ruolo diplomatico più di primo piano". (redm) 280844 AGO 26  

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