R. STAMPA / UCRAINA, CHARAP: PER MOSCA PROCESSO PACE GUIDATO DA USA IN VICOLO CIECO
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4 CRO ITA R01 R. STAMPA / UCRAINA, CHARAP: PER MOSCA PROCESSO PACE
GUIDATO DA USA IN VICOLO CIECO (9Colonne) Roma, 28 ago - " C'è la fine
del cessate il fuoco di fatto nel Mar Nero che durava dal collasso
dell'accordo sul grano nel 2023" ed "i porti ucraini ora sono di fatto
bloccati. La Russia sta bombardando Odessa e Pivdenne, l'altro grande
porto del sud, e Mykolaiv. E l'Ucraina colpisce le navi russe. L'effetto
a lungo termine ricadrà principalmente sull'economia ucraina. Poi c'è
la campagna di Kiev di attacchi in profondità nel territorio russo. Gli
obiettivi non sono più solo energetici e militari ma anche civili e si
colpisce l'e-commerce". Lo afferma il politologo Samuel Charap, esperto
sulla Russia e l'Eurasia alla Rand Corporation, in una intervista al
Corriere della Sera. E sostiene che "l'Ucraina ha esaurito gli
intercettori, la Russia può colpire quasi a piacimento con i missili
balistici. Dunque l'escalation c'è. Ma non principalmente via terra. Non
vedo offensive su larga scala che cambino davvero la linea del fronte".
Ed in vista dell'inverno spiega che "è probabile che la campagna russa
sarà molto più estesa ed efficace proprio a causa della mancanza di
intercettori. Non escluderei che i russi prendano di mira, ad esempio,
le reti fognarie e altre infrastrutture civili che finora non sono state
oggetto di attacchi sistematici". Sulla missione del direttore della
Cia John Ratcliffe a Mosca, inoltre chiarisce: "Non siamo a un livello
di allerta come quando Bill Burns, allora direttore della Cia, volò a
Mosca prima dell'invasione del 2022. Ma ci sono segnali molto
preoccupanti. Presumibilmente Ratcliffe ha incontrato i capi
dell'intelligence esterna e interna di Mosca. Entrambi possono
trasmettere messaggi a Vladimir Putin sul fatto che gli Stati Uniti
prendono la questione sul serio e reagirebbero. È un messaggio
importante" ma "i russi non vedono alcun incentivo ad allentare la
tensione ora; ritengono che il processo di pace guidato dagli Stati
Uniti sia un vicolo cieco", "Trump ha fatto un'offerta ma, secondo il
punto di vista russo, poi non ha mantenuto. Per come la vedono a Mosca,
Trump ha offerto qualcosa che non aveva la volontà o la capacità di
realizzare. Il fulcro dell'accordo riguardava la cessione del Donbass e
Trump non è stato in grado di tenere il punto". E conclude: "L'Europa
dovrebbe fare di più. Ci stiamo avvicinando, ma a passo lentissimo. Gli
europei subiscono gli attacchi cyber. La guerra sta aumentando di
intensità e alla fine l'esito avrà su di loro un impatto molto più forte
che per gli Stati Uniti. Per molte ragioni l'Europa dovrebbe svolgere
un ruolo diplomatico più di primo piano". (redm) 280844 AGO 26

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