PORTI. "RILEVANZA MILITARE RAVENNA", IRA M5S-AVS CONTRO GOVERNO
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3 POL 0 RR1 R/INT /TXT PORTI. "RILEVANZA MILITARE RAVENNA", IRA M5S-AVS
CONTRO GOVERNO BUFERA DOPO PAROLE AVVOCATURA SU TRANSITO ARMI: SIAMO IN
GUERRA? (DIRE) Ravenna, 28 ago. - Dopo le parole dell'Avvocatura dello
Stato contro la trasparenza sulle armi transitate al porto di Ravenna,
Cinque stelle e sinistra insorgono. "Quello che sta emergendo sul porto
di Ravenna è di una gravità enorme", attaccano i parlamentari M5s
Stefania Ascari e Marco Croatti chiamando in causa il Governo. Fanno
discutere, in particolare, le frasi del memoriale dell'Avvocatura citate
dall'avvocato Andrea Maestri secondo le quali il nostro paese sarebbe
coinvolto in una "guerra mondiale a pezzi e ibrida" e che il porto di
Ravenna avrebbe una "rilevanza militare" e una funzione strategica nel
"dispositivo difensivo marittimo complessivo della Nazione". "Da quando
l'Italia è in guerra?- saltano sulla sedia i 5 stelle- Chi lo ha deciso?
Quando è stato informato il Parlamento? E: da quando un porto civile e
commerciale può essere considerato strategico dal punto di vista
militare e proprio per questo sottratto alla trasparenza e al controllo
democratico?". Di più: "Se il porto di Ravenna ha davvero una rilevanza
militare strategica- affermano ancora Croatti e Ascari- il Governo venga
immediatamente in Parlamento a spiegare quale ruolo svolge, nell'ambito
di quali accordi, quali armamenti vi transitano, verso quali
destinazioni e con quali autorizzazioni".(SEGUE) (Bil/ Dire) 11:42
28-08-26
PORTI. "RILEVANZA MILITARE RAVENNA", IRA M5S-AVS CONTRO GOVERNO -2-
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3 POL 0 RR1 R/INT /TXT PORTI. "RILEVANZA MILITARE RAVENNA", IRA M5S-AVS
CONTRO GOVERNO -2- (DIRE) Ravenna, 28 ago. - Indignata anche Avs
Emilia-Romagna. "Se questa è effettivamente la posizione sostenuta dallo
Stato davanti al Consiglio di Stato, il Governo deve chiarirne
immediatamente la portata davanti al Parlamento", fa sapere la lista
rossoverde. "Se per impedire ai cittadini di conoscere persino i
quantitativi aggregati di materiali di armamento transitati attraverso
un porto italiano vengono invocate esigenze legate alla sicurezza
nazionale e agli interessi militari del paese, allora occorre spiegare
quale ruolo strategico e militare sia stato assegnato ai nostri porti e
nell'ambito di quali decisioni politiche. La questione, infatti, va ben
oltre Ravenna". Infatti, si legge ancora nella nota di Avs regionale,
"Se i porti commerciali italiani stanno assumendo anche una funzione
strategica militare, il Parlamento e i cittadini hanno il diritto di
sapere sulla base di quali decisioni, entro quali limiti e con quali
garanzie". Il sindacato di base Usb, presente al presidio di ieri a
Ravenna, ne ha anche per il Comune: "Basta complicità con il traffico di
armi, con guerre, riarmo e genocidio. Nessun impegno concreto da parte
del sindaco Alessandro Barattoni". (Bil/ Dire) 11:42 28-08-26

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