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venerdì 28 agosto 2026

GAZA, FLOTILLA: AZIONE USA CONTRO PALESTINE ACTION DIMOSTRA SUA DEBOLEZZA

 



GAZA, FLOTILLA: AZIONE USA CONTRO PALESTINE ACTION DIMOSTRA SUA DEBOLEZZA

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Osservatorio Geopolitico

15:00 (2 ore fa)
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9CO1834467 4 EST ITA R01 GAZA, FLOTILLA: AZIONE USA CONTRO PALESTINE ACTION DIMOSTRA SUA DEBOLEZZA (9Colonne) Roma, 28 ago - "La decisione del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti di designare Palestine Action come entità SDGT, ovvero "terrorista globale appositamente designato" è un'ammissione storica, per quanto indiretta: l'azione diretta dal basso è riuscita a spezzare l'impunità della macchina da guerra globale. Quando una superpotenza mette in campo la sua estrema arma amministrativa contro un movimento non violento della società civile, non dimostra forza. Ammette il fallimento assoluto nel proposito di impedire la solidarietà". Lo si legge in una nota di Global Sumud Flotilla. "La designazione come organizzazione terroristica non è uno strumento giuridico; è l'ultima arma nell'arsenale di uno Stato, attivata quando la cosiddetta élite politica e finanziaria ha perso il controllo della narrazione e non è riuscita a reprimere il dissenso. Questa escalation segue un modello consolidato: quando si trovano con le spalle al muro, gli Stati ricorrono di default alla ritorsione legale e alla controinsurrezione. Lo abbiamo visto dalla storica criminalizzazione dell'African National Congress durante l'apartheid in Sudafrica fino alle più recenti sanzioni inflitte alle organizzazioni palestinesi per i diritti umani (Al-Haq, PCHR, Al-Mezan), ai funzionari della Corte penale internazionale (ICC), alla relatrice speciale delle Nazioni Unite Francesca Albanese e a Saif Abukeshek, membro del comitato direttivo della Global Sumud Flotilla. Che si tratti di ricorrere a divieti legati al terrorismo o a liste di sanzioni, l'obiettivo è identico: criminalizzare la resistenza e proteggere la violenza di Stato. Il governo degli Stati Uniti ha reso esplicite le sue priorità: Washington smuoverà le montagne e riformulerà il diritto bancario internazionale per proteggere i bilanci delle aziende appaltatrici della difesa, rifiutandosi al contempo di applicare una sola sanzione contro chi sta commettendo un genocidio trasmesso in diretta streaming". "Washington potrà anche controllare le stanze di compensazione bancaria internazionali, ma non controlla la coscienza globale - conclude la nota -. I decreti presidenziali non possono spegnere l'imperativo morale di bloccare le spedizioni di armi destinate al massacro della popolazione di Gaza. Non ci faremo intimidire, non ci faremo ridurre al silenzio e i nostri movimenti via terra e via mare non faranno che accelerare. La Global Sumud Flotilla invita le organizzazioni della società civile, i fondi di difesa legale, i sindacati e gli organismi per i diritti umani di tutto il mondo a rifiutare questo grottesco tentativo di reprimere il dissenso". (redm) 281420 AGO 26  

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