GAZA, FLOTILLA: AZIONE USA CONTRO PALESTINE ACTION DIMOSTRA SUA DEBOLEZZA
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4 EST ITA R01 GAZA, FLOTILLA: AZIONE USA CONTRO PALESTINE ACTION
DIMOSTRA SUA DEBOLEZZA (9Colonne) Roma, 28 ago - "La decisione del
Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti di designare Palestine Action
come entità SDGT, ovvero "terrorista globale appositamente designato" è
un'ammissione storica, per quanto indiretta: l'azione diretta dal basso è
riuscita a spezzare l'impunità della macchina da guerra globale. Quando
una superpotenza mette in campo la sua estrema arma amministrativa
contro un movimento non violento della società civile, non dimostra
forza. Ammette il fallimento assoluto nel proposito di impedire la
solidarietà". Lo si legge in una nota di Global Sumud Flotilla. "La
designazione come organizzazione terroristica non è uno strumento
giuridico; è l'ultima arma nell'arsenale di uno Stato, attivata quando
la cosiddetta élite politica e finanziaria ha perso il controllo della
narrazione e non è riuscita a reprimere il dissenso. Questa escalation
segue un modello consolidato: quando si trovano con le spalle al muro,
gli Stati ricorrono di default alla ritorsione legale e alla
controinsurrezione. Lo abbiamo visto dalla storica criminalizzazione
dell'African National Congress durante l'apartheid in Sudafrica fino
alle più recenti sanzioni inflitte alle organizzazioni palestinesi per i
diritti umani (Al-Haq, PCHR, Al-Mezan), ai funzionari della Corte
penale internazionale (ICC), alla relatrice speciale delle Nazioni Unite
Francesca Albanese e a Saif Abukeshek, membro del comitato direttivo
della Global Sumud Flotilla. Che si tratti di ricorrere a divieti legati
al terrorismo o a liste di sanzioni, l'obiettivo è identico:
criminalizzare la resistenza e proteggere la violenza di Stato. Il
governo degli Stati Uniti ha reso esplicite le sue priorità: Washington
smuoverà le montagne e riformulerà il diritto bancario internazionale
per proteggere i bilanci delle aziende appaltatrici della difesa,
rifiutandosi al contempo di applicare una sola sanzione contro chi sta
commettendo un genocidio trasmesso in diretta streaming". "Washington
potrà anche controllare le stanze di compensazione bancaria
internazionali, ma non controlla la coscienza globale - conclude la nota
-. I decreti presidenziali non possono spegnere l'imperativo morale di
bloccare le spedizioni di armi destinate al massacro della popolazione
di Gaza. Non ci faremo intimidire, non ci faremo ridurre al silenzio e i
nostri movimenti via terra e via mare non faranno che accelerare. La
Global Sumud Flotilla invita le organizzazioni della società civile, i
fondi di difesa legale, i sindacati e gli organismi per i diritti umani
di tutto il mondo a rifiutare questo grottesco tentativo di reprimere il
dissenso". (redm) 281420 AGO 26

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