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domenica 1 novembre 2026

MANOVRA, ANELLI (FNOMCEO): CARTA SANITARIA SENZA MINISTERO SALUTE

 




MANOVRA, ANELLI (FNOMCEO): CARTA SANITARIA SENZA MINISTERO SALUTE

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Osservatorio Geopolitico

15:10 (3 ore fa)
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DIR0552 3 POL 0 RR1 N/POL / DIR /TXT MANOVRA, ANELLI (FNOMCEO): CARTA SANITARIA SENZA MINISTERO SALUTE "RISORSE SERVANO A GARANTIRE LE CURE" (DIRE) Roma, 1 nov. - "Esprimiamo sconcerto per la scelta di non prevedere il coinvolgimento del Ministero della Salute nella definizione delle prestazioni acquistabili con la Carta sanitaria per gli anziani. Una decisione difficile da comprendere, che rischia di marginalizzare il ruolo del Dicastero e del suo Ministro, Orazio Schillaci, al quale ribadiamo la nostra solidarietà. A questo si aggiunge il mancato accoglimento della richiesta di 5,5 miliardi aggiuntivi avanzata dallo stesso Schillaci, per esigenze in larga parte convergenti con quelle rappresentate dalle Regioni. Sono scelte che destano forte preoccupazione per la tenuta del SSN. Invitiamo il Parlamento a correggere questa impostazione: le risorse per la salute servano a garantire ai cittadini le cure di cui hanno bisogno, nei tempi dovuti". È il commento di Filippo Anelli, presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO), al Disegno di legge di bilancio. "Ancora una volta- prosegue Anelli- manca un intervento organico per le professioni sanitarie. Pur riconoscendo gli stanziamenti per le indennità di pronto soccorso e le prestazioni aggiuntive, occorre una politica capace di rendere attrattivo il lavoro nel servizio pubblico: assunzioni, retribuzioni adeguate, valorizzazione delle competenze e migliori condizioni di lavoro. Il dato del sindacato Anaao-Assomed è eloquente: nel 2025 le dimissioni volontarie dei medici ospedalieri sono state 3.767, superando i 2.876 pensionamenti. Il problema è anche riuscire a trattenere chi già lavora nel SSN. Senza professionisti- sottolinea- le Case della comunità e l'assistenza domiciliare non potranno funzionare. Agli investimenti nelle strutture devono corrispondere risorse stabili per il personale e per l'organizzazione dei servizi. Servono équipe e un collegamento continuativo tra medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, specialisti, infermieri, altri professionisti sanitari, servizi sociali e ospedali".(SEGUE) (Com/Mem/ Dire) 12:47 01-11-26  

MANOVRA, ANELLI (FNOMCEO): CARTA SANITARIA SENZA MINISTERO SALUTE -2-

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15:11 (3 ore fa)
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DIR0553 3 POL 0 RR1 N/POL / DIR /TXT MANOVRA, ANELLI (FNOMCEO): CARTA SANITARIA SENZA MINISTERO SALUTE -2- (DIRE) Roma, 1 nov. - "La cronicità- evidenzia Anelli- richiede risorse e continuità nella presa in carico. Investire significa prevenire complicanze e aggravamenti, contribuire ad allungare la vita delle persone e migliorarne la qualità. In Italia le persone di 60 anni e più sono circa 19 milioni. Applicando alla popolazione di inizio 2025 le prevalenze per età rilevate da Istat nel 2024, si stimano circa 14,3 milioni di persone con almeno una malattia cronica: 4,6 milioni con una sola e 9,7 milioni con due o più. Parliamo di tre ultrasessantenni su quattro, e di circa uno su due con più patologie. Sono persone che hanno bisogno di essere seguite nel tempo, anche a domicilio, sostenendo le famiglie e riducendo i ricoveri evitabili. Preoccupa, dunque, la frammentazione delle risorse in interventi temporanei che rischiano di disperdersi senza rafforzare stabilmente la capacità di cura. Il sostegno agli anziani è un obiettivo condivisibile, ma deve tradursi nella certezza di accedere ai servizi e alle prestazioni di cui hanno bisogno". La Carta sanitaria prevista dall'articolo 53 è finanziata con 1,645 miliardi di euro per il solo 2027. La sua attuazione è affidata a un decreto del Ministro del Lavoro, di concerto con il Ministro dell'Economia, senza prevedere il concerto del Ministro della Salute. "Al Parlamento chiediamo- precisa Anelli- di correggere questa previsione, inserendo espressamente il concerto del Ministro della Salute nell'adozione del decreto attuativo. Ai parlamentari e al Ministro Schillaci proponiamo inoltre di destinare gli 1,645 miliardi previsti per la Carta a rendere effettivi i percorsi di tutela contro le liste d'attesa, dando concreta applicazione alla cosiddetta legge Prodi. Già il decreto legislativo 124 del 1998- ricorda Anelli- prevedeva, alle condizioni stabilite, la possibilità di ottenere la prestazione in libera professione intramuraria quando l'attesa superava i termini previsti, lasciando al cittadino il solo eventuale ticket. Finanziare e rendere accessibile questa garanzia, con procedure semplici e uniformi, significa assicurare una risposta a chi oggi attende troppo a lungo o rinuncia alle cure. Chiediamo che il passaggio parlamentare diventi l'occasione per rafforzare il SSN, valorizzare i professionisti e garantire cure tempestive. La tutela degli anziani e delle persone più fragili richiede servizi sui quali poter contare ogni giorno". (Com/Mem/ Dire) 12:47 01-11-26  

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