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martedì 31 marzo 2026

IRAN: BONELLI "STOP SIGONELLA ATTO DOVUTO, ORA GOVERNO PRENDA DISTANZE DA TRUMP"

ZCZC IPN 209 POL --/T IRAN: BONELLI "STOP SIGONELLA ATTO DOVUTO, ORA GOVERNO PRENDA DISTANZE DA TRUMP" ROMA (ITALPRESS) - "Ritengo quello di Sigonella un atto dovuto. Il governo ha sempre sostenuto che i trattati vanno rispettati, e in questo caso è stata presa una decisione coerente con questo principio. Tuttavia, non possiamo nasconderci dietro l'ipocrisia. Da Sigonella, con regolarità, parte il Triton, drone di monitoraggio che poi va a bombardare. Allo stesso modo, dalla base di Camp Darby, a Pisa, vengono caricati missili e armi che poi vanno a bombardare l'Iran. E certamente un fatto positivo aver negato ma non nascondiamoci dietro l'ipocrisia. L'Italia continua a fornire assistenza logistica a operazioni militari di questa guerra che stanno devastando e destabilizzando il pianeta, con conseguenze gravissime anche sul piano economico per il nostro Paese. Per questo dico che il governo dovrebbe avere il coraggio di fare un passo in più: prendere una posizione chiara e netta, e segnare una distanza dalle politiche di questo bullo del pianeta, come Donald Trump, pensa di governare il mondo attraverso la supremazia militare". Così Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde, intervenendo nel corso della trasmissione Coffee Break su La7. (ITALPRESS). vbo/com 31-Mar-26 12:11  

Iran, Conte: doveroso 'no' a bombardieri, ora stop anche a logistica

Iran, Conte: doveroso 'no' a bombardieri, ora stop anche a logistica Iran, Conte: doveroso 'no' a bombardieri, ora stop anche a logistica "Attacchi Usa-Israele sono in violazione del diritto" Milano, 31 mar. (askanews) - "Doveroso il no ai bombardieri americani all'utilizzo delle nostre basi. Un atto dovuto imposto dalla nostra Costituzione. Ora il governo faccia un passo in più anch'esso dovuto: neghi anche il supporto logistico offerto dalle nostre basi considerato che quegli americani e israeliani sono attacchi armati condotti in palese violazione del diritto internazionale". Lo afferma in una nota il presidente del M5s Giuseppe Conte. Rea 20260331T121223Z  
Su Zaporozhie la situazione è la più dinamica: due salienti convergenti, da Nord e da Stepnogorsk a Ovest, stanno creando le condizioni per un accerchiamento significativo delle difese ucraine.                                                                                                                                                                                                                               https://www.analisidifesa.it/2026/03/la-situazione-sul-fronte-ucraino/

L'UNICA VOLTA NELLA STORIA D'ITALIA CHE EBBE LE PALLE PER DIRE NO AGLI YANKEE GUERRAFONDAI. USA GO HOME.

Nel 1985 la 'crisi' a Sigonella, sfiorato lo scontro tra Italia e Usa
Nel 1985 la 'crisi' a Sigonella, sfiorato lo scontro tra Italia e Usa Il no di Bettino Craxi a Ronald Regan (ANSA) - ROMA, 31 MAR - La decisione dell'Italia di negare l'utilizzo agli Stati Uniti l'uso della base di Sigonella nell'ambito delle operazioni militari contro l'Iran avviene a 41 anni di distanza dalla "crisi" del 1985 che portò ad una grave impasse diplomatica tra gli Stati Uniti, all'epoca guidati da Ronald Regan e l'Italia con il presidente del Consiglio, Bettino Craxi. La vicenda ebbe inizio il 10 ottobre del1985: caccia statunitensi costrinsero ad atterrare nella base militare vicina a Catania, l'aereo egiziano che trasportava i quattro palestinesi che avevano sequestrato la nave da crociera italiana Achille Lauro, il dirigente dell'Olp Mohammed Abu Abbas e un suo aiutante. Sulla pista della base un commando di marines circondò con le armi spianate l'aereo. Craxi venne informato su quanto stava accadendo e diede ordine di impedire la cattura dei terroristi. I carabinieri si schierano intorno al velivolo fronteggiando, di fatto, i marines. I soldati statunitensi dopo istanti di altissima tensione decisero di non proseguire nell'azione. Tutto ciò provoco un 'terremoto' diplomatico. La situazione tornò alla normalità solo 12 giorni dopo con un incontro a New York tra Craxi e Reagan. (ANSA


Paesi arabi, 'Israele non ha alcun diritto di vietare accesso ai luoghi santi'

Paesi arabi, 'Israele non ha alcun diritto di vietare accesso ai luoghi santi' 'Comunità internazionale impedisca a Israele violazioni sistematiche' (ANSA) - IL CAIRO, 31 MAR - L'Egitto e diversi Paesi arabi condannano il divieto d'accesso imposto da Israele ai luoghi sacri musulmani e cristiani di Gerusalemme, chiedono che vi sia consentito l'accesso e alla comunità internazionale di "adottare una posizione ferma che costringa Israele a porre fine alle continue violazioni e pratiche illegali". In un documento firmato da Egitto, Giordania, Emirati Arabi Uniti, Indonesia, Pakistan, Turchia, Arabia Saudita e Qatar, i ministri degli Esteri hanno esortato Israele "a cessare immediatamente la chiusura dei cancelli della moschea di Al-Aqsa/Al-Haram Al-Sharif, a rimuovere le restrizioni di accesso alla Città Vecchia di Gerusalemme e ad astenersi dall'ostacolare l'accesso dei fedeli musulmani alla moschea". Condannano "con la massima fermezza le continue restrizioni imposte da Israele alla libertà di culto per musulmani e cristiani nella Gerusalemme occupata, tra cui l'impedimento ai fedeli musulmani di accedere alla Moschea di Al-Aqsa e l'impedimento al Patriarca Latino di Gerusalemme e al Custode di Terra Santa di entrare nella Chiesa del Santo Sepolcro per celebrare la Messa della Domenica delle Palme". I Paesi firmatari esprimono poi il loro "rifiuto di qualsiasi tentativo israeliano di alterare lo status quo giuridico e storico vigente nei luoghi santi musulmani e cristiani di Gerusalemme", ribadendo che "queste continue misure israeliane costituiscono una flagrante violazione del diritto internazionale, compreso il diritto internazionale umanitario, nonché dello status quo giuridico e storico vigente, e rappresentano una violazione del diritto illimitato di accesso ai luoghi di culto". (ANSA).

 

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lunedì 30 marzo 2026

 

ABUSO D'UFFICIO: L'EUROPA È MEGLIO DELLA CONSULTA - PressReader

 

‼️🇮🇷⚡🇮🇱L'Iran ha lanciato un attacco missilistico contro un impianto chimico a Bir Saba, in Israele. Segui 👉🏻 @ClaraStatello