Agente Fbi si dimette, 'pressioni per fermare indagine su Minneapolis'
La funzionaria era al lavoro sull'uccisione di Renee Good
(ANSA) - WASHINGTON, 23 GEN - Un'agente dell'Fbi che aveva
cercato di indagare sul funzionario dell'Ice che questo mese ha
ucciso a colpi d'arma da fuoco una donna di 37 anni a
Minneapolis si è dimessa dall'agenzia, secondo quanto riferito
al New York Times da due persone a conoscenza dei fatti.
Tracee Mergen ha lasciato il suo incarico di supervisore
presso l'ufficio dell'Fbi di Minneapolis dopo che i vertici
dell'agenzia a Washington le avrebbero fatto pressioni affinché
interrompesse un'indagine sulla violazione dei diritti civili da
parte dell'agente della polizia anti immigrazione, Jonathan
Ross, secondo una delle fonti. Tali indagini rappresentano una
procedura investigativa standard in casi di sparatorie simili.
Le dimissioni di Mergen sono solo l'ultima conseguenza delle
polemiche scaturite dalla gestione da parte del Dipartimento di
Giustizia della sparatoria in cui è rimasta uccisa Renee Good,
una madre disarmata, il 7 gennaio, mentre si trovava alla guida
della sua Honda Pilot. Dopo l'incidente, diversi funzionari
dell'amministrazione Trump hanno descritto Good come una
'terrorista interna', accusandola di aver tentato di investire
Ross con la sua auto. Tuttavia, un'analisi video condotta dal
New York Times non ha mostrato alcuna indicazione che l'agente
sia stato investito. (ANSA).
24/01/2026 00:44

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