Amianto: Ona, Corte Appello Palermo riconosce diritti figlio vittima del
dovere Roma, 23 gen. (LaPresse) - Importante decisione della Corte
d’Appello di Palermo in materia di tutela dei familiari delle vittime
del dovere. Con una sentenza pronunciata il 22 gennaio 2026, la Sezione
lavoro ha accolto l’appello di Fabio Barone, figlio della Vittima del
Dovere Biagio Barone, deceduto per un carcinoma renale causato
dall’esposizione a sostanze cancerogene e tossico nocive, riconoscendo
il diritto ai benefici previsti dalla legge anche in assenza del
requisito del carico fiscale e condannato il Ministeri della Difesa e
dell’Interno a riconoscere le provvidenze economiche spettanti agli
orfani di vittime del dovere, superando una interpretazione restrittiva
che per anni ha escluso numerosi familiari da tali tutele.La vicenda
giudiziaria - Barone, trapanese di 34 anni, rimasto orfano a 27, aveva
chiesto il riconoscimento dei benefici previsti dalla normativa speciale
a tutela dei familiari dei servitori dello Stato deceduti in servizio.
La sua domanda era stata inizialmente respinta sul presupposto che non
fosse fiscalmente a carico del padre al momento del decesso. La Corte
d’Appello di Palermo ha riformato la sentenza di primo grado del
Tribunale di Trapani riconoscendo che la condizione del carico fiscale
non può essere utilizzata per negare diritti che la legge riconosce agli
orfani in quanto tali.(Segue). CRO NG01 vlb 231208 GEN 26
Amianto: Ona, Corte Appello Palermo riconosce diritti figlio vittima del dovere-2-
Amianto:
Ona, Corte Appello Palermo riconosce diritti figlio vittima del
dovere-2- Roma, 23 gen. (LaPresse) - Nel dispositivo, la Corte ha
stabilito il diritto di Fabio Barone all’assegno vitalizio mensile di
500 euro, con decorrenza dal novembre 2019; il riconoscimento degli
ulteriori benefici economici e previdenziali previsti per gli orfani di
vittime del dovere; l’obbligo per il Ministero dell’Interno di
aggiornare la graduatoria unica nazionale, inserendo il suo
nominativo.La decisione della Corte d’Appello si inserisce nel solco
tracciato dalla storica pronuncia delle Corte di Cassazione - Sezioni
Unite del 30 dicembre 2025, che ha posto fine a un contrasto
giurisprudenziale durato anni. Con quella sentenza, la Cassazione ha
chiarito un principio fondamentale: gli orfani delle vittime del dovere
hanno diritto all’assegno vitalizio anche se economicamente autonomi e
non a carico fiscale, a partire dal 1° gennaio 2008. Una interpretazione
definitiva che ha eliminato una discriminazione ingiustificata e ha
reso uniforme l’applicazione della legge su tutto il territorio
nazionale."Questa sentenza rappresenta una vittoria di giustizia e di
civiltà. - dichiara l’avvocato Ezio Bonanni, legale di Barone e
Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto e Vittime del Dovere -
Per anni i Ministeri hanno opposto un muro contro gli orfani non
fiscalmente a carico, negando diritti riconosciuti dalla legge. Oggi,
grazie all’intervento delle Sezioni Unite e alla decisione della Corte
d’Appello di Palermo, questa discriminazione viene finalmente superata.
Confidiamo che il Ministro Crosetto voglia dare seguito alla decisione
della Magistratura, superando definitivamente una lettura
discriminatoria che ha penalizzato gli orfani di vittime del dovere e
restituendo dignità alla memoria dei servitori dello Stato".La pronuncia
apre la strada al riconoscimento dei benefici per tutti gli orfani,
indipendentemente dalla loro condizione economica al momento della morte
del genitore.Tutti gli orfani e i loro familiari possono ora richiedere
l’assistenza gratuita dell’ONA tramite il numero verde 800 034 294 e il
sito
www.osservatorioamianto.it. CRO NG01 vlb 231208 GEN 26
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