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sabato 24 gennaio 2026

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-06792 presentato da CARMINA Ida testo di Lunedì 19 gennaio 2026, seduta n. 596   CARMINA, MORFINO, CHERCHI e ASCARI. — Al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che: il Dipartimento della pubblica sicurezza ha recentemente disposto un nuovo piano di trasferimenti del personale della Polizia di Stato (agenti, assistenti e ispettori) con due decorrenze previste, rispettivamente, per il 27 gennaio e il 2 marzo 2026; tale piano include sia trasferimenti ordinari sia l'assegnazione di circa 3.500 nuovi agenti, oltre a un contingente di nuovi ispettori; secondo i dati resi noti dalle organizzazioni sindacali di categoria, la distribuzione del personale risulterebbe fortemente sbilanciata a favore delle grandi questure del Centro-Nord, a discapito delle questure del Sud e, in modo particolarmente evidente, di quelle siciliane;

 


       ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA   4/06792

Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 19
Seduta di annuncio: 596 del 19/01/2026

Firmatari
Primo firmatario: CARMINA IDA
Gruppo: MOVIMENTO 5 STELLE
Data firma: 19/01/2026
Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatarioGruppoData firma
MORFINO DANIELAMOVIMENTO 5 STELLE19/01/2026
CHERCHI SUSANNAMOVIMENTO 5 STELLE19/01/2026
ASCARI STEFANIAMOVIMENTO 5 STELLE19/01/2026


Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELL'INTERNO
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'INTERNO delegato in data 19/01/2026
Stato iter:
IN CORSO
Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-06792
presentato da
CARMINA Ida
testo di
Lunedì 19 gennaio 2026, seduta n. 596

  CARMINA, MORFINO, CHERCHI e ASCARI. — Al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che:

il Dipartimento della pubblica sicurezza ha recentemente disposto un nuovo piano di trasferimenti del personale della Polizia di Stato (agenti, assistenti e ispettori) con due decorrenze previste, rispettivamente, per il 27 gennaio e il 2 marzo 2026;

tale piano include sia trasferimenti ordinari sia l'assegnazione di circa 3.500 nuovi agenti, oltre a un contingente di nuovi ispettori;

secondo i dati resi noti dalle organizzazioni sindacali di categoria, la distribuzione del personale risulterebbe fortemente sbilanciata a favore delle grandi questure del Centro-Nord, a discapito delle questure del Sud e, in modo particolarmente evidente, di quelle siciliane;

in Sicilia, a fronte di un numero significativo di pensionamenti e dimissioni registrati negli ultimi anni, le assegnazioni risultano estremamente limitate in diversi territori: emblematica è la situazione della questura di Agrigento, che, tra mobilità ordinaria e nuovi agenti, riceverebbe una sola unità, nonostante il territorio sia da anni esposto a una pressione straordinaria sotto il profilo dell'immigrazione, della gestione dell'ordine pubblico e dei controlli di sicurezza;

sempre secondo i dati disponibili, le assegnazioni previste per le questure siciliane sarebbero così ripartite: 5 unità a Caltanissetta, 44 a Catania, 7 a Enna, 26 a Messina, 116 a Palermo, 7 a Ragusa, 13 a Siracusa e 9 a Trapani, numeri che appaiono del tutto insufficienti se rapportati alle esigenze operative e alle carenze strutturali di organico;

contestualmente, il Ministro dell'interno ha dichiarato in un comunicato stampa che 470 poliziotti saranno assegnati a Roma, 141 a Napoli e 141 a Palermo, 123 a Milano, 118 a Bologna, 94 a Genova e 94 a Torino, oltre all'assegnazione di 154 nuovi ispettori alla sola Capitale, anche in ragione del Giubileo e di eventi straordinari;

pur riconoscendo la necessità di rafforzare i presìdi di sicurezza nelle grandi aree metropolitane, appare evidente come da anni sia in atto una distribuzione del personale che penalizza sistematicamente il Sud Italia, nonostante la presenza di fenomeni criminali complessi, emergenze legate ai flussi migratori, elevati indici di carenza di organico e condizioni operative spesso al limite della sostenibilità;

tale situazione rischia di compromettere la capacità di controllo del territorio, di tutela della sicurezza pubblica e di garanzia dei diritti fondamentali dei cittadini nelle aree più fragili del Paese, aggravando un divario territoriale già profondo;

il principio di equità nella distribuzione delle risorse dello Stato, in particolare in materia di sicurezza pubblica, dovrebbe tenere conto non solo degli eventi straordinari, ma anche delle esigenze strutturali e permanenti dei territori;

la Sicilia rappresenta un avamposto strategico per la sicurezza nazionale ed europea, soprattutto in relazione ai flussi migratori e al contrasto alla criminalità organizzata –:

se siano confermate le assegnazioni esposte in premessa e quali criteri puntuali e parametri oggettivi siano stati adottati dal Dipartimento della pubblica sicurezza per la definizione del piano di trasferimenti e di assegnazione dei nuovi agenti ispettori;

se il Ministro interrogato sia a conoscenza delle gravi carenze di organico che interessano numerose questure siciliane, e in particolare quella di Agrigento, e se ritenga tali assegnazioni coerenti con le effettive esigenze operative dei territori;

se non ritenga necessario rivedere il piano di distribuzione del personale, al fine di riequilibrare le assegnazioni a favore delle aree del Sud e della Sicilia, anche alla luce dei numerosi pensionamenti e dimissioni registrati negli ultimi anni, anche tenendo conto delle esigenze manifestate dalle rappresentanze sindacali della Polizia di Stato;

quali iniziative urgenti intenda assumere per garantire un adeguato potenziamento degli organici delle forze di polizia nelle realtà territoriali maggiormente esposte a fenomeni criminali complessi e a carichi straordinari di lavoro.
(4-06792)

Classificazione EUROVOC:
EUROVOC (Classificazione automatica provvisoria, in attesa di revisione) :

sicurezza pubblica

distribuzione delle risorse

corrente migratoria

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