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domenica 29 marzo 2026

- Rischi per la salute anche dalle particelle delle bioplastiche

Rischi per la salute anche dalle particelle delle bioplastiche (EMBARGO ALLE 19,00) Studio su topi indica che interferiscono con lo sviluppo del feto (ANSA) - ROMA, 26 MAR - (EMBARGO ALLE 19,00) Anche le particelle prodotte durante la degradazione delle bioplastiche pongono rischi per la salute: uno studio condotto su topi indica che questi frammenti nanoscopici possono attraversare la placenta, accumularsi in diversi organi del feto e interferire con il suo sviluppo. La ricerca è stata guidata dalle cinesi Anhui Medical University e Fudan University, ed è stata pubblicata sulla rivista Plos Biology. Secondo i ricercatori, è necessario ripensare l'approccio alle alternative alla plastica, comunicando in modo più chiaro i potenziali rischi ai consumatori, per metterli nelle condizioni di fare scelte più consapevoli. Il materiale più utilizzato attualmente per la realizzazione delle plastiche ecocompatibili è l'acido polilattico o Pla, che è ricavato principalmente dall'amido contenuto in piante come mais e canna da zucchero. Negli ultimi 20 anni la sua diffusione è aumentata esponenzialmente, e per questo motivo gli autori dello studio coordinato da Yichao Huang e De-Xiang Xu dell'Anhui Medical University e da Mingliang Fang della Fudan University hanno voluto investigare i possibili effetti sulla salute delle nanoparticelle prodotte dalla degradazione del Pla. I ricercatori hanno esposto topi gravidi alle particelle, in dosi proporzionali a quelle a cui sono tipicamente esposte le persone. I risultati mostrano che le nanoplastiche attraversano la placenta e si accumulano nel feto. Inoltre, le particelle interferiscono con una via di segnalazione che controlla lo sviluppo dei vasi sanguigni nella placenta, e questo rallenta la crescita del feto. "Ciò che abbiamo scoperto ci ha davvero stupito", commenta Mengjing Wang dell'Università della California a San Francisco, co-autore dello studio. "Anche in uno scenario di esposizione realistico durante la gravidanza, le nanoplastiche possono penetrare la placenta e persino raggiungere il feto". (ANSA).

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