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domenica 29 marzo 2026

Scienza: osservata per prima volta nascita capodoglio in natura =

AGI0354 3 SST 0 R01 / Scienza: osservata per prima volta nascita capodoglio in natura = (AGI) - Roma, 26 mar. - (NOTIZIA CON EMBARGO ALLE 17) Per la prima volta, e' stato osservato nel dettaglio il processo di nascita di un capodoglio selvatico. A documentarlo uno studio, pubblicato sulla rivista Scientific Reports, condotto dagli scienziati del progetto Cetacean Translation Initiative (CETI). Il team, guidato da Shane Gero e David Gruber, ha descritto la nascita di un capodoglio selvatico, scientificamente Physeter macrocephalus, avvenuta al largo delle coste della Dominica nel luglio 2023. Il gruppo di ricerca ha monitorato un gruppo di 11 esemplari utilizzando droni aerei, registrazioni audio subacquee e fotografie scattate da una nave. Il parto e' durato 33 minuti. I capodogli hanno poi sollevato il piccolo dall'acqua, posizionandolo sulla testa e sul dorso delle femmine adulte. Circa due ore dopo la nascita, il gruppo ha iniziato a disperdersi e il neonato e' rimasto con la madre, la sorellastra e la zia. Durante il parto, gli autori hanno registrato delle vocalizzazioni, probabilmente correlate all'identita' sociale del clan a cui appartengono i membri del gruppo. Gli autori hanno anche osservato dei cambiamenti nelle vocalizzazioni in momenti chiave del parto, tra cui suoni simili alle vocali umane 'a' e 'i'. Tali messaggi potevano essere rilevati a centinaia di metri di distanza, e i ricercatori ipotizzano che possano essere stati uditi da globicefali e delfini, i quali hanno poi interagito con il gruppo di capodogli. Una revisione delle pubblicazioni relative a parti in natura in nove specie di cetacei indica che il sollevamento coordinato del piccolo e' stato documentato solo in altre tre specie di cetacei: la Pseudorca crassidens, o pseudorca, l'Orcinus orca, o comunemente orca, e il beluga, o Delphinapterus leucas. Gli autori ipotizzano che questo comportamento potrebbe risalire a oltre 34 milioni di anni fa, all'ultimo antenato comune di queste specie e potrebbe essersi evoluto per ridurre il rischio di annegamento dei neonati. (AGI)Sci/Sim 261238 MAR 26  

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