9CO1801419 4 POL ITA R01 FLOTILLA, GLOBAL SUMUD ITALIA: CHIEDIAMO A GOVERNO ITALIANO CHIARA CONDANNA (9Colonne) Roma, 21 mag - "Nel corso del 18 e 19 maggio 2026, le forze israeliane hanno intercettato in acque internazionali - tra le 250 e le 100 miglia nautiche dalla costa di Gaza - le imbarcazioni civili e disarmate della missione umanitaria Global Sumud Flotilla. Secondo quanto ricostruito, l'operazione ha previsto l'uso di spari e manovre di speronamento ai danni delle navi battenti bandiera italiana, prima di procedere all'abbordaggio forzato. Sette le imbarcazioni italiane coinvolte. Circa 450 partecipanti alla missione sono stati prelevati con la forza e ammanettati, tra cui 30 cittadini italiani, 4 residenti in Italia e 51 persone di altre nazionalità che viaggiavano su quelle stesse navi. Dopo essere stati trattenuti a bordo di una nave militare israeliana in assenza totale di comunicazioni con l'esterno, i fermati sono stati trasferiti contro la loro volontà nel porto di Ashdod e quindi condotti in un centro di detenzione sotto il controllo delle autorità israeliane, dove si trovano tuttora. Testimonianze e materiali video diffusi via stampa e social media documentano trattamenti inumani e degradanti all'arrivo nel carcere di Ashdod: persone bendate, costrette a posizioni umilianti, percosse, private di cure mediche e assistenza legale. In particolare, viene segnalata la presenza del ministro della Sicurezza Nazionale israeliano, Itamar Ben Gvir, che avrebbe personalmente supervisionato le fasi di ingresso e registrazione dei detenuti, contribuendo ad alimentare un clima di intimidazione". Lo si legge in una nota di Global Sumud Italia. "Un comportamento che da solo basterebbe a qualificare questi atti come trattamenti inumani e degradanti ai sensi dell'art. 3 CEDU. La vicenda è stata inquadrata giuridicamente come una privazione arbitraria della libertà personale, in violazione dell'art. 5 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo e dell'art. 9 del Patto internazionale sui diritti civili e politici. Le sette imbarcazioni battenti bandiera italiana ricadono sotto la giurisdizione esclusiva dell'Italia (art. 92 UNCLOS e art. 4 del Codice della Navigazione). Una segnalazione urgente è stata trasmessa da Global Sumud Italia al Garante Nazionale, nella sua qualità di Meccanismo Nazionale di Prevenzione della tortura (NPM). L'atto chiede al Garante di: monitorare costantemente la situazione delle persone trattenute; attivare un' interlocuzione urgente con il Ministero degli Affari Esteri, l'Unità di Crisi e le autorità consolari italiane in Israele; richiedere informazioni su condizioni materiali di detenzione e status giuridico ; sollecitare un accesso effettivo a difensori di fi ducia e a cure mediche indipendenti; attivare canali di cooperazione con altri NPM europei, il Sottocomitato ONU per la Prevenzione della Tortura (SPT) e il CICR. Global Sumud Italia chiede al governo italiano una condanna chiara dell'operazione militare in acque internazionali, il rilascio immediato di tutti i trattenuti e l'apertura di un'indagine indipendente sui trattamenti subiti. All'Unione Europea viene chiesta l'adozione di sanzioni mirate contro Israele per le violazioni del diritto internazionale, a partire dalla sospensione dell'Accordo di associazione e dall'interruzione dei rapporti diplomatici e commerciali fi no al ripristino del rispetto dei diritti fondamentali". (redm) 210825 MAG 26

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