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giovedì 21 maggio 2026

Media, a Cuba la polizia frena le proteste ma è nervosa e spaventata

 




Media, a Cuba la polizia frena le proteste ma è nervosa e spaventata Diario di Cuba, 'tantissimi agenti a Antilla, nessun ferito ma uditi diversi spari' (ANSA) - SAN PAOLO, 21 MAG - Sale la tensione tra le forze di sicurezza del governo castrista e la popolazione che da giorni protesta esasperata contro i continui blackout. All'estremo est dell'Isola, a Antilla, a 800 chilometri da l'Avana, secondo Diario de Cuba per strada sono arrivati tantissimi agenti armati per frenare i manifestanti che sono scesi in piazza la notte scorsa, come capita spesso negli ultimi giorni. In alcuni video diffusi sui social si sente nel buio il rumore di pentole e padelle sbattute, diventate il simbolo del malcontento sociale a Cuba , insieme a grida di "libertà" e "Patria e vita". È inoltre visibile almeno uno scontro tra manifestanti e forze dell'ordine: non si sono registrati feriti ma alcuni testimoni dicono di aver sentito diversi colpi di arma da fuoco. "Ci sono stati spari da parte della polizia. Gli agenti sono nervosi, spaventati", ha riferito una fonte che ha preferito rimanere anonima per timore di ritorsioni. "Questa situazione - prosegue - è insopportabile. Viviamo in un Paese senza elettricità né acqua tutto il giorno. I prezzi dei generi alimentari sono alle stelle. Tutti vogliono solo che tutto questo finisca e che Trump risolva la situazione, perché sanno che queste persone non risolveranno nulla. La protesta - prosegue questo testimone anonimo - è scoppiata a causa del blackout; la gente non ne poteva più, ha perso la paura ed è scesa in strada. Poi, gli agenti di polizia, per controllare la situazione ed evitare che degenerasse, perché sapevano che avrebbe potuto avere un effetto domino, hanno sparato alcuni colpi in aria", ha concluso. (ANSA)

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