Confcommercio: Spese obbligate mangiano 42% consumi famiglie
Posta in arrivo
| 09:47 (4 ore fa) | |||
| ||||
Confcommercio:
Spese obbligate mangiano 42% consumi famiglie Torino, 26 ago (GEA) -
Nel 2026 le spese obbligate – ovvero quelle legate a beni e servizi di
cui le famiglie non possono fare a meno, come casa, energia, bollette,
sanità, trasporti e assicurazioni – continuano a 'mangiarsi' una fetta
molto consistente dei consumi totali delle famiglie con un’incidenza
pari al 41,7% (+4,7% rispetto al 1995). Di contro, tra le spese libere, è
in lieve aumento la quota destinata ai servizi (+2,9%), mentre risulta
in contrazione quella per i beni (-7,6%). Questi, in sintesi, i
principali risultati dell’analisi dell’Ufficio Studi di Confcommercio
sulle spese obbligate delle famiglie italiane nel periodo 1995–2026. Le
spese per l’abitazione si confermano la voce di costo maggiore con 5.335
euro pro capite (+72 euro rispetto al 2025) sul totale delle spese
obbligate (pari a 9.693 euro); seguono assicurazioni e carburanti (2.310
euro) e l’energia (1.829 euro); quest’ultima è, comunque, la componente
che, pur mantenendo un’incidenza elevata sui bilanci familiari, dal
1995 ad oggi ha registrato la riduzione più significativa (-1.231 euro),
conseguenza di minori consumi delle famiglie come risposta a prezzi
crescenti, ma anche e soprattutto dei progressi tecnologici che hanno
favorito il risparmio energetico. (Segue) CTR ECO 26 AGO 2026
Confcommercio: Spese obbligate mangiano 42% consumi famiglie-2-
Posta in arrivo
| 09:47 (4 ore fa) | |||
| ||||
Confcommercio:
Spese obbligate mangiano 42% consumi famiglie-2- Torino, 26 ago (GEA) -
La maggiore incidenza delle spese obbligate sui bilanci familiari è
determinata soprattutto dalla diversa dinamica dei prezzi cresciuti
molto più rapidamente rispetto a quelli dei beni e dei servizi
commercializzabili: dal 1995 ad oggi, il loro indice è cresciuto del
140%, quasi due volte e mezzo rispetto a quello dei beni
commercializzabili (+57%) e una volta e mezzo rispetto ai servizi
(+88,4%), con il picco toccato dall’aggregato energia, gas e carburanti i
cui prezzi sono cresciuti in trent’anni del 211%. L’analisi evidenzia,
tuttavia, come le famiglie abbiano dimostrato una significativa capacità
di tenuta, cercando di mantenere i livelli di consumo, rimodulando la
composizione della spesa, contenendo soprattutto i beni più
tradizionali, più che riducendola drasticamente, pur in presenza di un
progressivo aumento dei costi incomprimibili che ha ridotto gli spazi di
spesa discrezionale. CTR ECO 26 AGO 2026

Nessun commento:
Posta un commento