Amianto nello stabilimento, Tribunale di Napoli ordina ricalcolo della pensione
Bonanni (Ona): "Vicenda giudiziaria dolorosa, ora giustizia per tutti i lavoratori"
(ANSA) - NAPOLI, 12 MAR - Ha lavorato per circa vent'anni in
un ambiente contaminato dalla presenza di fibre e polveri di
amianto e ora la sua pensione dovrà essere ricalcolata dall'Inps
tenendo conto del riconoscimento della malattia professionale.
Lo ha deciso il Tribunale del lavoro di Napoli che, come
commenta Ezio Bonanni, presidente dell'Osservatorio Nazionale
Amianto (Ona) e legale del lavoratore, mette fine a una vicenda
dolorosa che rende "giustizia per tutti i lavoratori".
Claudio Lo Moriello è un ex operaio dello stabilimento Gecom
di Pozzuoli che sviluppato patologie legate all'amianto per il
quale la rivalutazione che può essere fatta valere anche
successivamente al pensionamento, quando emergano nuovi elementi
come il riconoscimento della malattia professionale.
La sua vicenda giudiziaria, durata molti anni, ha coinvolto
anche altri operai dello stesso stabilimento: in una prima fase
- spiega un comunicato - alcuni lavoratori avevano ottenuto in
tribunale il riconoscimento dei benefici previdenziali legati
all'esposizione all'amianto. Successivamente, però, quella
decisione è stata ribaltata in appello, con la revoca dei
benefici già riconosciuti.
Questa sentenza arriva al termine di una vicenda giudiziaria
lunga e molto dolorosa - dichiara Bonanni - Parliamo di operai
che hanno lavorato per anni in ambienti contaminati dalla fibra
killer. Prima il riconoscimento, poi la revoca e perfino le
richieste di restituzione delle somme. Una situazione
estremamente pesante".
"Ci auguriamo che questa decisione possa rappresentare un
segnale importante anche per gli altri operai dello stabilimento
Gecom e per tutti i lavoratori esposti all'amianto - conclude -
chi ha subito un danno alla salute ha diritto non solo al
riconoscimento della malattia, ma anche alla piena tutela
previdenziale". (ANSA).
12/03/2026 10:57
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