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mercoledì 26 agosto 2026

ANSA/ Teheran cerca vendetta, i figli di Trump e Netanyahu nel mirino

 


>>>ANSA/ Teheran cerca vendetta, i figli di Trump e Netanyahu nel mirino


   (di Serena Di Ronza)

   (ANSA) - NEW YORK, 26 AGO - L'Iran ostenta sicurezza di

fronte all'offensiva economica lanciata da Donald Trump per

piegare il regime e promette vendetta contro i nemici. E nel

mirino sono finiti anche i figli del presidente americano e del

premier israeliano Benjamin Netanyahu.     Sulla scia del video realizzato nelle scorse settimane per

Melania, i media iraniani hanno rilanciato un filmato dal titolo

'Dove uccidere Barron Trump', indicando i posti newyorkesi più

frequentati dal più giovane degli eredi del presidente

statunitense, inclusa la Trump Tower sulla Quinta Strada. Verso

la fine del video, poi, il narratore fa una promessa: chi agirà

contro il ventenne Barron potrebbe ricevere anche una ricompensa

di 10 milioni di dollari. Quasi una risposta alle taglie messe

dal Dipartimento di Stato sulla testa dei vertici iraniani, a

partire dalla Guida Suprema, Mojtaba Khamenei, passando per

tutti i principali responsabili dei pasdaran.    Il trentacinquenne Yair Netanyahu, invece, è stato oggetto di

un presunto complotto mentre risiedeva negli Usa, Il piano era

di ucciderlo in Florida, e per questo è stato fatto rientrare in

tutta fretta in Israele. Secondo quanto riportato dal media Usa 

conservatore Newsmax, l'intelligence riteneva che agenti

iraniani fossero "sul campo" nell'area di Miami per sorvegliare

gli spostamenti di Yair e questo avrebbe fatto scattare

l'allarme. Una minaccia presa molto sul serio, tanto che il

figlio del premier israeliano è stato fatto immediatamente

rientrare in patria senza nemmeno avere la possibilità di poter

prendere e portare con sé i suoi averi ed effetti personali.    Le minacce contro Barron Trump e Yair Netanyahu dimostrano

come la ripresa di un negoziato sia lontana. "Ho detto a Trump

che dubito sun accordo con quei selvaggi', ha rivelato il

premier israeliano. "Gli Usa non otterranno nulla", ha

assicurato dal canto suo il presidente iraniano Masoud

Pezeshkian. Teheran conta di far leva sullo stretto di Hormuz

per portare avanti la sua opposizione a Washington e mettere in

difficoltà Trump in vista delle midterm. "Se non accettano le

nostre condizioni" il cruciale passaggio "non riaprirà", ha

tuonato il portavoce delle Guardie Rivoluzionarie, Hossein

Mohebi, annunciando che è stato raggiunto un accordo con l'Oman

sulla condivisione dei ricavi derivanti dai pedaggi di transito

nello Stretto.    La versione americana però è ben diversa. Hormuz è "operativo

e perfettamente funzionante" e "abbiamo eliminato le mine", ha

ribadito Trump, notando comunque che "ogni tanto viene lanciato

un drone o un razzo o qualcosa del genere". Nonostante questo "è

uno stretto perfettamente operativo", ha assicurato parlando di

"grandi quantità di petrolio" che riescono a transitare.

Dicendosi convinto che la guida suprema Mojtaba Khamenei sia

ancora viva, Trump in un'intervista ad Al Jazeera ha riferito di

non avere alcuna fretta a riavviare le trattative con Teheran

visto che gli Stati Uniti stanno "vincendo" e l'economia

iraniana "sta cadendo a pezzi".    La pressione economica è ora l'elemento portante della

strategia che Washington vuole portare avanti contro l'Iran,

almeno fino alle elezioni di metà mandato. Il segretario di

Stato Usa, Marco Rubio, ha spiegato agli alleati che per "il

momento" non è previsto che gli Stati Uniti lancino nuovi

attacchi. Washington - ha detto - vuole concentrare la sua

l'attenzione su altre forme di pressione ed evitare per ora

un'azione militare. Quello che succederà dopo novembre è tutto

da vedere e dipenderà dall'esito delle elezioni. Se i

repubblicani dovessero mantenere il controllo del Congresso, non

è escluso che Trump possa tornare ad assaporare l'idea di un

attacco. Se invece i conservatori dovessero perdere anche solo

la Camera, qualsiasi tipo di intervento militare sarebbe

probabilmente bloccato per un presidente, a quel punto, 'lame

duck', anatra zoppa. (ANSA).

26/08/2026 20:07

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