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sabato 31 gennaio 2026

Revelli, 'sarò in piazza a Torino, la repressione alimenta tensione sociale'

 


== Revelli, 'sarò in piazza a Torino, la repressione alimenta tensione sociale'

'Da ministero dell'Interno gestione sconsiderata dell'ordine pubblico'

   (ANSA) - ROMA, 31 GEN - "Questa situazione che viene

considerata allarmante è il prodotto della gestione sconsiderata

dell'ordine pubblico da parte del ministero dell'Interno e delle

autorità locali preposte". A dirlo in un'intervista a La Stampa

è il politologo Marco Revelli che fa sapere: "Sarò in piazza"

per il corteo contro lo sgombero di Askatasuna, a Torino. "Vanno

costruiti dei ponti che invece sono stati dinamitati da un

governo che si comporta come le parti più estremiste dei

manifestanti", dice.    Parlando dello sgombero, "per allontanare da lì sei ragazzi e

due gatti hanno creato una situazione per cui sono stati

distrutti tutti i canali di comunicazione fra città e gruppi

giovanili, a cominciare da Askatasuna. Con un colpo di polizia

hanno vanificato un patto che poteva portare a soluzioni

interessanti, dando seguito ad un atteggiamento del governo che

preferisce sempre e comunque lo scontro".    Revelli si augura che non ci siano incidenti, "altrimenti i

manifestanti si presterebbero al disegno di chi vuole cancellare

il dissenso - osserva - Spero che la giornata si concluda senza

manganelli, lacrimogeni e cassonetti incendiati". Quanto ancora

allo sgombero di Askatasuna e all'intervento delle forze

dell'ordine, "è stata un'esibizione muscolare sproporzionata

rispetto al problema, non erano necessari 500 agenti, gli

idranti e il blocco delle strade". Sulla chiusura dell'ateneo

dopo tre giorni di occupazione, "l'università dev'essere uno

spazio libero, se non vengono commessi reati o provocati danni.

Chiuderla è un gravissimo errore, perché significa togliersi

dall'arena del confronto".    Per Revelli, "la mobilitazione è ampiamente condivisibile per

cercare di mantenere aperti spazi di dissenso contro una

gestione del mondo che ci porta al disastro, con l'assenso delle

figure di potere". (ANSA).

31/01/2026 09:57

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