ATTO SENATO
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02707
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 19Seduta di annuncio: 386 del 28/01/2026
Firmatari
Primo firmatario: MAIORINO ALESSANDRA
Gruppo: MOVIMENTO 5 STELLE
Data firma: 28/01/2026
Elenco dei co-firmatari dell'atto Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma FLORIDIA BARBARA MOVIMENTO 5 STELLE 28/01/2026 NAVE LUIGI MOVIMENTO 5 STELLE 28/01/2026 SIRONI ELENA MOVIMENTO 5 STELLE 28/01/2026 DAMANTE CONCETTA MOVIMENTO 5 STELLE 28/01/2026 CROATTI MARCO MOVIMENTO 5 STELLE 28/01/2026 PIRRO ELISA MOVIMENTO 5 STELLE 28/01/2026 NATURALE GISELLA MOVIMENTO 5 STELLE 28/01/2026 MARTON BRUNO MOVIMENTO 5 STELLE 28/01/2026 DI GIROLAMO GABRIELLA MOVIMENTO 5 STELLE 28/01/2026
Destinatari
Ministero destinatario:
- MINISTERO DELL'INTERNO
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'INTERNO delegato in data 28/01/2026
Stato iter:
IN CORSOInterrogazione a risposta scritta 4-02707
mercoledì 28 gennaio 2026, seduta n.386
MAIORINO, FLORIDIA Barbara, NAVE, SIRONI, DAMANTE, CROATTI, PIRRO, NATURALE, MARTON, DI GIROLAMO - Al Ministro dell'interno - Premesso che:
l'Immigration and customs enforcement (ICE) è un'agenzia federale statunitense istituita nel 2003 all'interno del Department of homeland security, con competenze primarie in materia di controllo dell'immigrazione, contrasto alle minacce alla sicurezza interna e investigazioni federali. L'ICE opera, dunque, all'interno di un contesto giuridico, costituzionale e operativo caratterizzato da una marcata impronta securitaria, profondamente diverso dal modello europeo e italiano di pubblica sicurezza, fondato su principi di proporzionalità, necessità, legalità, responsabilità democratica e controllo giurisdizionale;
negli ultimi mesi sono emersi in modo ampio e documentato numerosi episodi di uso letale della forza da parte di agenti federali dell'ICE negli Stati Uniti, in particolare nella città di Minneapolis (Minnesota), nel corso di operazioni legate al contrasto dell'immigrazione irregolare e alla gestione dell'ordine pubblico, che hanno suscitato proteste di massa, forti critiche politiche e istituzionali e richieste di indagini indipendenti;
solo 10 anni fa, il budget annuale dell'ICE era inferiore a 6 miliardi di dollari, notevolmente più basso rispetto a quello di altre agenzie del Dipartimento della sicurezza interna. Questo è aumentato esponenzialmente durante il secondo mandato del presidente Trump, diventando l'agenzia di polizia statunitense più finanziata, con 85 miliardi di dollari a sua disposizione. Con questi l'ICE ha avviato una campagna di assunzioni nel 2025, alimentata dal suo budget più ampio. In un solo anno, afferma l'agenzia, "ha più che raddoppiato il numero di funzionari e agenti, passando da 10.000 a 22.000". La crescita esponenziale si è verificata nello stesso anno in cui l'amministrazione Trump ha ridotto drasticamente il numero di dipendenti federali, licenziando migliaia di dipendenti e invitandone molti altri a dimettersi;
in data 7 gennaio 2026, a Minneapolis, la cittadina statunitense Renée Nicole Good è stata uccisa da colpi d'arma da fuoco esplosi da un agente dell'ICE nel corso di un'operazione federale; secondo fonti giornalistiche e testimoni, l'episodio ha generato diffuse proteste e accuse di uso sproporzionato della forza, con richieste di indagini indipendenti;
in data 24 gennaio, sempre a Minneapolis, un agente federale ha ucciso con dieci colpi di pistola Alex Jeffrey Pretti, infermiere trentasettenne e cittadino statunitense, nel corso di un'operazione congiunta Border Patrol-ICE; anche in questo caso, secondo filmati e ricostruzioni giornalistiche, la vittima sarebbe stata colpita mentre si trovava in strada, suscitando forte indignazione pubblica e nuove manifestazioni;
tali episodi si inseriscono nel contesto dell'operazione denominata "Metro surge", che ha visto l'impiego massiccio di agenti federali nelle aree urbane, alimentando tensioni con le autorità locali e con la popolazione civile, nonché critiche sistemiche circa la militarizzazione degli interventi, l'uso eccessivo della forza e la carenza di meccanismi di trasparenza e accountability;
nel corso delle recenti cronache relative a Minneapolis, operatori dell'informazione italiani impegnati in attività di reportage hanno denunciato minacce e intimidazioni verbali da parte di agenti ICE, documentate anche in video, nei confronti dei giornalisti Laura Cappon e Daniele Babbo, inviati di "Rai3 - In Mezz'Ora", sollevando ulteriori e gravi preoccupazioni in merito al rispetto delle libertà fondamentali e della libertà di stampa;
in data 26 gennaio 2026, fonti dell'ambasciata degli Stati Uniti in Italia hanno dichiarato che, in occasione dei giochi olimpici invernali Milano-Cortina 2026, una "componente investigativa dell'ICE", Homeland security investigations, opererà in supporto al servizio di sicurezza diplomatica del Dipartimento di Stato americano e del Paese ospitante, nel quadro delle attività di prevenzione e mitigazione dei rischi provenienti da organizzazioni criminali transnazionali, precisando che "tutte le operazioni di sicurezza restano sotto l'autorità italiana";
tali dichiarazioni, lungi dall'essere rassicuranti, pongono questioni di assoluto rilievo sotto il profilo della sovranità nazionale, della ripartizione delle competenze in materia di ordine pubblico e sicurezza, nonché della tutela dei diritti fondamentali, alla luce sia dei recenti e gravi episodi verificatisi negli Stati Uniti sia delle profonde differenze tra il modello statunitense di law enforcement e quello italiano, fondato su garanzie costituzionali, controllo democratico e primato del diritto;
l'Italia dispone già di forze dell'ordine altamente qualificate (Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di finanza) dotate di competenze professionali, capacità operative ed esperienza internazionale tali da garantire pienamente, in autonomia, la sicurezza di eventi di massima complessità come i giochi olimpici, anche grazie ai consolidati canali di cooperazione europea e multilaterale,
si chiede di sapere:
se il Governo ritenga compatibile con i principi costituzionali italiani, con la sovranità nazionale e con il sistema delle garanzie democratiche la presenza, anche solo in forma di supporto al servizio di sicurezza diplomatica del Dipartimento di Stato statunitense, di agenzie federali riconducibili all'Immigration and customs enforcement sul territorio italiano, e se non ritenga che nessuna esigenza di sicurezza possa giustificare l'introduzione di modelli di law enforcement estranei al nostro ordinamento e caratterizzati, nel contesto di origine, da gravi criticità in termini di uso della forza e tutela dei diritti fondamentali;
se non ritenga doveroso attivare un confronto politico-diplomatico diretto con l'amministrazione statunitense, al fine di escludere esplicitamente e preventivamente qualsiasi presenza riconducibile all'ICE in Italia, anche nella sua componente investigativa, riaffermando che la sicurezza dei giochi olimpici Milano-Cortina 2026 deve restare integralmente affidata alle autorità italiane ed europee competenti;
se non ritenga necessario fornire tempestivamente ogni utile elemento al Parlamento sui contenuti degli accordi di cooperazione in materia di sicurezza con gli Stati Uniti relativi ai giochi olimpici, o altri eventi di portata internazionale, specificando ambiti, limiti, responsabilità, catene di comando e meccanismi di controllo, al fine di garantire piena trasparenza, rispetto della sovranità nazionale e tutela dei diritti fondamentali.
(4-02707)
Classificazione EUROVOC:
EUROVOC (Classificazione automatica provvisoria, in attesa di revisione) :soppressione di posti di lavoro
licenziamento
delitto contro la persona
giochi olimpici
primato del diritto
ripartizione delle competenze
politica commerciale
ordine pubblico
cooperazione europea
dimensioni dell'impresa
potere di controllo
qualificazione professionale
zona urbana
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