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mercoledì 11 marzo 2026

Salute: esposizione delle madri ai microbi protegge i neonati =

AGI0321 3 SST 0 R01 / Salute: esposizione delle madri ai microbi protegge i neonati = (AGI) - Roma, 11 mar. - (NOTIZIA CON EMBARGO ALLE 17.00) Le madri esposte a determinati microbi possono trasmettere gli anticorpi ai loro piccoli e proteggerli dalle infezioni. Lo ribadisce uno studio, pubblicato sulla rivista Nature, condotto dagli scienziati del Cincinnati Children's Hospital, dell'Universita' del Queensland in Australia, dell'University of Texas Southwestern Medical Center, del Children's Mercy Kansas City e della University of Missouri Kansas City School of Medicine. Il team, guidato da Sing Sing Way e Mark Schembri, ha esaminato i campioni di sangue essiccato, raccolti per lo screening neonatale di routine, da 100 neonati che hanno poi sviluppato un'infezione da Escherichia coli. Questo microrganismo, spiegano gli esperti, e' un batterio comune che vive nell'intestino di quasi tutte le persone, e rappresenta una delle principali cause di infezioni gravi nei neonati. I risultati, riportano gli autori, mostrano che la maggior parte dei bambini e' immune al batterio grazie agli anticorpi trasmessi dalla madre. "I nostri risultati - afferma Way - forniscono un tassello mancante fondamentale a questo puzzle: gli anticorpi stimolati dalla presenza di questi batteri comuni nel nostro intestino ci proteggono dalle infezioni. In gravidanza, il trasferimento naturale di questi anticorpi anti-germi dalla madre al bambino nell'utero protegge la stragrande maggioranza dalle infezioni. Nei rari casi in cui questi anticorpi sono bassi nelle madri o non vengono trasferiti in modo efficiente, i neonati sono a rischio di infezione molto piu' elevato". Gli scienziati sanno da tempo che i neonati sono naturalmente piu' vulnerabili alle infezioni, in gran parte perche' il loro sistema immunitario non e' ancora maturato completamente. L'E. coli, al contempo, costituisce una delle cause piu' comuni di infezioni nei neonati, tuttavia la malattia grave si verifica solo in un caso su mille. Nell'ambito dell'indagine, i ricercatori hanno confrontato i livelli di anticorpi riscontrati nei campioni con quelli di centinaia di altri neonati che non avevano sviluppato l'infezione. L'analisi rivela che gli anticorpi diretti contro l'E.coli erano costantemente ridotti nei neonati infetti. Dato che il batterio puo' mostrare una notevole variabilita', gli autori hanno utilizzato dei ceppi isolati da neonati infetti per valutare i livelli degli anticorpi anti-batteri. "Combinando strategicamente campioni di screening neonatale umano del mondo reale con modelli di infezione attentamente progettati - sottolinea Schembri - possiamo iniziare a individuare quali bersagli anticorpali sono piu' importanti e come si potrebbe ottenere una protezione piu' ampia". "La sepsi neonatale - conclude Susana Chavez-Bueno, altra firma dell'articolo - puo' aggravarsi rapidamente e i medici hanno bisogno di metodi migliori per identificare i neonati a piu' alto rischio. Questi risultati suggeriscono un percorso verso un riconoscimento precoce del rischio e, in ultima analisi, strategie di prevenzione basate sul ripristino degli anticorpi materni protettivi mancanti. Ora abbiamo l'obiettivo di sviluppare test di screening per identificare i neonati a maggior rischio di infezione grave da E. coli e un probiotico che potrebbe rafforzare l'immunita' delle madri e la loro capacita' di trasferire questa 'protezione' ai figli". (AGI)Sci/Mld 111105 MAR 26  

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