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sabato 14 febbraio 2026

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-07004 presentato da PASTORELLA Giulia testo di Mercoledì 11 febbraio 2026, seduta n. 613   PASTORELLA. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. — Per sapere – premesso che: la Corte di Cassazione, con ordinanza n. 10505 del 2024, ha stabilito che le sanzioni per eccesso di velocità rilevate con autovelox non omologati sono illegittime, determinando la distinzione tra procedura di approvazione e di omologazione; il Ministero interrogato, a marzo 2025, aveva predisposto uno schema di decreto che disponeva l'omologazione automatica di tutti i dispositivi installati a partire dal 13 giugno 2017. Lo schema è stato ritirato per la necessità di «ulteriori approfondimenti»; diverse ordinanze della Corte di Cassazione, tra cui la n. 26521/25 del 1° ottobre 2025, hanno ribadito che i dispositivi devono essere omologati per essere a norma e che la sola approvazione non basta;

 


       ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA   4/07004

Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 19
Seduta di annuncio: 613 del 11/02/2026

Firmatari
Primo firmatario: PASTORELLA GIULIA
Gruppo: AZIONE-POPOLARI EUROPEISTI RIFORMATORI-RENEW EUROPE
Data firma: 11/02/2026


Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI delegato in data 11/02/2026
Stato iter:
IN CORSO
Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-07004
presentato da
PASTORELLA Giulia
testo di
Mercoledì 11 febbraio 2026, seduta n. 613

  PASTORELLA. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. — Per sapere – premesso che:

la Corte di Cassazione, con ordinanza n. 10505 del 2024, ha stabilito che le sanzioni per eccesso di velocità rilevate con autovelox non omologati sono illegittime, determinando la distinzione tra procedura di approvazione e di omologazione;

il Ministero interrogato, a marzo 2025, aveva predisposto uno schema di decreto che disponeva l'omologazione automatica di tutti i dispositivi installati a partire dal 13 giugno 2017. Lo schema è stato ritirato per la necessità di «ulteriori approfondimenti»;

diverse ordinanze della Corte di Cassazione, tra cui la n. 26521/25 del 1° ottobre 2025, hanno ribadito che i dispositivi devono essere omologati per essere a norma e che la sola approvazione non basta;

a partire da settembre 2025, il Mit, collaborando con Anci, ha censito i dispositivi di controllo della velocità tramite una piattaforma elettronica ministeriale dove gli enti locali hanno registrato modelli, matricole, decreti di autorizzazione e posizionamento dei rilevatori sulle strade;

il portale di rilevazione di autovelox SCDB conteggia circa 11.011 apparecchi in Italia. Secondo il Ministero interrogato, invece, sono solo 3.873 i dispositivi registrati nella piattaforma telematica;

il 31 gennaio 2026 il Mit ha trasmesso al Mimit il decreto autovelox per la notifica alla Commissione Ue ai fini della procedura Tris. La Commissione europea ha 90 giorni per valutare il testo e, in caso non vi fossero osservazioni, il decreto entrerà in vigore presumibilmente entro fine maggio. Il decreto prevede l'automatica omologazione dei dispositivi conformi ai prototipi approvati dal 2017. Dunque, tutti gli autovelox precedenti al 2017 sarebbero «non conformi»;

secondo il Mit, soltanto 1.282 dispositivi superano i criteri indicati nel decreto, mentre i restanti dovrebbero essere disattivati in attesa di nuove procedure di omologazione, con conseguente rischio di riduzione dei controlli sulla velocità e una significativa riduzione della sicurezza sulle strade italiane. Tra i dispositivi sospesi vi sono anche alcuni sistemi Tutor e Vergilius installati lungo le autostrade e i telelaser in dotazione alla polizia;

i dati dimostrano che, dopo l'installazione dei Tutor, la velocità di picco è diminuita del 25 per cento e la velocità media del 15 per cento sulle tratte controllate, mentre il tasso di mortalità si è ridotto addirittura del 56 per cento. Alcuni dati pubblicati dal Codacons confermano il ruolo dei sistemi di controllo di velocità per il miglioramento della sicurezza stradale: lungo le autostrade italiane tra il 2002 e il 2024 gli incidenti sono diminuiti del 42,3 per cento (da 16.359 a 9.443), le vittime del 68 per cento (da 801 a 256) e i feriti del 44,35 per cento (da 27.827 a 15.479);

la dismissione dei telelaser potrebbe rendere impossibili i controlli su strada in attesa di nuove omologazioni: diversi comuni resterebbero senza verifiche della velocità perché gli strumenti delle polizie locali non rispettano i criteri del decreto;

si evidenzia anche il rischio di un incremento dei contenziosi, qualora gli enti continuassero a utilizzare apparecchi ritenuti non conformi –:

quali iniziative urgenti di competenza intenda assumere per garantire livelli adeguati e omogenei di sicurezza stradale a fronte della prospettata disattivazione di un numero significativo di dispositivi di rilevamento della velocità;

se sia stato stimato, anche sulla base dei dati di incidentalità e dei flussi di traffico, l'impatto atteso della riduzione dei dispositivi attivi e quali siano gli esiti di tale valutazione;

quali iniziative intenda mettere in campo per accelerare e rendere effettive le procedure di omologazione, taratura e verifica dei dispositivi non omologati;

se intenda adottare iniziative di competenza per prevenire i contenziosi e tutelare gli enti territoriali da effetti finanziari e per fornire loro risorse economiche per sostituire gli apparecchi non omologabili, anche di recente acquisto.
(4-07004)

Classificazione EUROVOC:
EUROVOC (Classificazione automatica provvisoria, in attesa di revisione) :

sicurezza stradale

risorsa economica

omologazione

prototipo

polizia locale

costruzione stradale

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